Usa in fiamme: Trump inasprisce i toni, ma gli eroi…

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di Luca Spoldi 2 Giugno 2020 | 12:48

Usa in fiamme, Trump: manifestanti sono terroristi

Gli Stati Uniti sono in fiamme, con manifestazioni e scontri in decine di città (25 delle quali hanno già imposto il coprifuoco), Donald Trump che si dichiara un presidente “legge ed ordine” e minaccia di utilizzare l’esercito per “dominare” la rivolta che a suo modo di vedere è infiltrata da terroristi e “nemici” dell’America, mentre nessuna parola viene spesa dal presidente, che ieri si è rifugiato nel bunker sotto la Casa Bianca non più utilizzato dai tempi di George W. Bush nelle ore seguenti l’attentato delle Torri Gemelle, per commentare l’uccisione del 46enne americano di colore George Floyd a Minneapolis da parte dell’agente di polizia, bianco, Derek Chauvin.

Batman tra i manifestanti per George Floyd

Fin qui la cronaca di un’America che si avvicina al voto presidenziale di novembre sempre più divisa e polarizzata, ma anche sempre più spaventata dalla crisi economica peggiore degli ultimi 100 anni dovuta all’epidemia di coronavirus, che intanto continua a mietere vittime (sono ormai oltre 105 mila i decessi legati al virus, a fronte di oltre 1,8 milioni di statunitensi contagiati). Quello che nessuno poteva immaginare era che la realtà superasse la fantasia. Durante gli scontri a Philadelphia, come mostra un video diventato virale in queste ore, un uomo vestito da Batman ha iniziato a camminare tra la folla, indisturbato, in una scena che a molti ha ricordato quelle dei film sul “cavaliere oscuro” della DC Comics (casa editrice che da anni fa parte di Warner Bros e pertanto del gruppo Time Warner).

Hamilton: Formula Uno tace di fonte all’ingiustizia

Oltre a Batman negli scorsi giorni anche uno Spiderman ha simpatizzato coi dimostranti. Chissà se oltre che i loro eroi, anche i gruppi editoriali che vi stanno dietro (nel caso di Spiderman si tratta di Marvel, ossia del gruppo Disney) simpatizzano per gli afroamericani che chiedono un maggior rispetto per i neri? Di certo simpatizzano per loro star di colore del calibro di Luis Hamilton, che ha condannato il silenzio della Formula Uno, “uno sport dominato dai bianchi” le cui “più grandi star tacciono di fronte all’ingiustizia” ha scritto il sei volte campione del mondo della Mercedes nel proprio profilo Instagram.

Anche Magic Johnson scende in campo

O come Earvin “Magic” Johnson che prima con la propria compagnia (Equitrust Life Insurance) ha messo 100 milioni di dollari a disposizione di piccole imprese che non avevano ottenuto incentivi dal programma Paycheck Protection Program voluto da Trump, poi in un’intervista alla Cnn (anch’essa del gruppo Time Warner) ha spiegato di aver dovuto parlare coi suoi due figli per spiegare loro come interagire con la polizia. Non importa quanto si è famosi, ha spiegato Johnson ai figli, se si è di colore negli attuali Stati Uniti si rischia di essere trattati come un cittadino di serie B.

Biden continua a guadagnare su Trump nei sondaggi

“Diamo un’occhiata a George Floyd: ha fatto tutto ciò che doveva fare e questo poliziotto ha messo tutto il suo peso corporeo, tutto il suo peso sul collo, proprio lì, per otto minuti. Quindi, se ciò può accadere a George Floyd – ha concluso Johnson – può succedere a EJ, Andre [i figli dell’ex stella del basket americano, ndr] e altri uomini di colore”. Nel frattempo Joe Biden, ex vicepresidente (bianco) sotto l’afroamericano Barack Obama, resta lontano dalle polemiche e secondo i sondaggi continua a veder crescere la propria popolarità nei confronti di Trump, forse ricordandosi l’apostrofe di Cicerone: “Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? Quamdiu etiam furor iste tuus nos eludet? Quem ad finem sese effrenata iactabit audacia?

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