Usa: perchè Trump alza sempre di più i toni?

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di Luca Spoldi 2 Giugno 2020 | 15:20

Trump alza i toni per motivi elettorali?

I toni continuano a salire nella crisi sociale ed economica esplosa negli Stati Uniti e non è un caso. Oggi infatti tornano in pista le primarie Democratiche nel Distretto di Columbia (dove si trova la capitale, Washington) e in altri sette stati tra cui il Mariland, la Pennsylvania e l’Indiana, grazie ai quali Joe Biden dovrebbe assicurarsi la matematica certezza della nomina a sfidante di Donald Trump a novembre.

Elezioni legislative 2020 si avvicinano

Oltre a confermare Trump o eleggere al suo posto Biden, gli americani a novembre rinnoveranno l’intera Camera dei rappresentanti e un terzo del Senato (con seggi distribuiti in 34 dei 50 stati americani), oltre a 18 governatori. Dopo le elezioni di metà mandato del 2018, i Democratici controllano govenatorato ed entrambe le camere di 14 stati, i Repubblicani, che in questa occasione dovranno difendere 9 governatorati contro i 7 dei Democratici, fanno lo stesso in 22 stati, mentre nei restanti 13 stati le posizioni apicali sono spartite tra i due partiti.

Uno scontro che potrebbe essere cruciale

Quello di quest’anno è dunque un voto molto importante sia a livello dei singoli stati, sia a livello federale, dove non ci si attendeva fino a poche settimane fa un cambiamento rilevante rispetto alla situazione di “parità” che esiste da due anni, coi Democratici che controllano ampiamente la Camera, mentre i Repubblicani sono riusciti a consolidare la propria maggioranza al Senato (53 seggi contro 45 oltre a 2 senatori indipendenti, di fatto spesso allineati ai Democratici).

Trump vuole polarizzare ogni disputa

Se però a causa della crisi economica Trump finisse col perdere la presidenza, trascinando al ribasso anche il partito Repubblicano, Biden potrebbe riuscire a governare un Congresso molto meno riottoso di quello con cui si è confrontato negli ultimi due anni Trump. Che proprio per cercare di recuperare consensi almeno tra i suoi elettori sta polarizzando sempre più ogni disputa che affronta, da quella commerciale verso la Cina alla crisi sanitaria (e relativi lockdown), dalla polemica verso i social network, fino alla vicenda George Floyd e alle manifestazioni, inizialmente pacifiche poi sempre più violente, scoppiate in molti stati.

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