Lavoro: disoccupazione cala in aprile, ma è segnale drammatico

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di Luca Spoldi 3 Giugno 2020 | 12:28

Disoccupazione in calo in aprile, ma è solo apparenza

Una cattiva notizia travestita da buona notizia: così gli analisti finanziari commentano il dato diffuso oggi dall’Istat del calo ad aprile del tasso di disoccupazione al 6,3% dall’8% di marzo (dato rivisto), a fronte di attese di consenso attorno al 9,5%, ovvero al 20,3% tra i giovani (dal precedente 26,5%). A determinare l’apparente “miglioramento” del mercato del lavoro è infatti il crollo degli occupati e l’aumento del numero di inattivi.

274 mila persone hanno perso il lavoro in un mese

Il calo dell’occupazione (-1,2% pari a -274mila unità) è generalizzato e coinvolge tutti: donne (-1,5%, pari a -143mila), uomini (-1,0%, pari a -131mila), dipendenti (-1,1% pari a -205mila), indipendenti (-1,3% pari a -69mila) e tutte le classi d’età, facendo calare il tasso di occupazione al 57,9% (-0,7 punti percentuali) della forza lavoro complessiva italiana.

Quasi mezzo milione di persone hanno smesso di cercare lavoro

Ancora peggio va al numero di persone in cerca di lavoro: -23,9% pari a -484mila unità. In questo caso il calo più deciso si registra tra le donne (-30,6%, pari a -305mila unità) più che tra gli uomini (-17,4%, pari a -179mila), con un calo in tutte le classi di età. Generalizzata, per contro, la crescita degli di inattivi (+5,4%, pari a +746mila unità): +5% tra le donne (pari a +438mila unità), +6% tra gli uomini (pari a +307mila). Il tasso di inattività si attesta così al 38,1% (+2,0 punti).

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