Bulgari: 2 anni per superare impatto Covid-19 su vendite

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di Luca Spoldi 8 Luglio 2020 | 13:22

Bulgari: in un paio d’anni recupereremo

Ci vorranno un paio d’anni, ma Bulgari conta di recuperare le vendite “bruciate” dal Covid-19. “Nel nostro business nulla è mai perso, piuttosto rinviato” spiega in un’intervista a Bloomberg Television Jean-Christophe Babin, Ceo di Bulgari, che ribadisce anche come la pandemia non abbia modificato la strategia del marchio romano da anni appartenente al gruppo Lvmh e che nel primo trimestre dell’anno ha dovuto subire un calo di fatturato del 15% a 10,6 miliardi di euro.

E-commerce compensa solo parzialmente

Tra le varie divisioni, quella a soffrire maggiormente (a causa della maggiore dipendenza dalla rete distributiva “fisica”) è stata quella dei gioielli e orologi (-26% il fatturato rispetto all’analogo trimestre del 2019), mentre l’e-commerce, che però pesa ancora solo per il 10% del fatturato totale, ha registrato “una crescita a tripla cifra”, sicché “l’e-commerce aiuta ma non compensa la chiusura dei negozi” ha spiegato Babin.

Continua l’espansione negli alberghi di lusso

La pandemia, ha infine ribadito il manager, non modifica i piani neppure per l’espansione nel settore degli alberghi di lusso, con ulteriori annunci di aperture previsti già nei prossimi mesi (tra questi, l’ufficializzazione dell’apertura del primo hotel negli Stati Uniti). La scorsa settimana Bulgari aveva annunciato il progetto di un nuovo Bulgari Hotel a Roma, la cui apertura è fissata per il 2022, quando del Covid-19, incrociando le dita, non si dovrebbe più sentir parlare.

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