Vaccino anti-Covid19, le novità di Maderna e Pfizer

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di Luca Spoldi 15 Luglio 2020 | 11:01

Vaccino anti-Covid19, si procede

Come va il fronte dei vaccini anti-coronavirus (sono un centinaio quelli attualmente in fase di sviluppo)? Bene, ma non benissimo a dimostrazione che facili entusiasmi e coretti da stadio pro o contro questa o quella terapia possono scaldare la base elettorale di movimenti e candidati presidenziali, ma non hanno molto a che vedere con la scienza farmacologica.

Maderna frena su effetti collaterali

Dagli Stati Uniti è arrivata ieri una comunicazione di Maderna che ha informato il mercato che tutti i pazienti ai quali ha somministrato il suo vaccino sperimentale hanno sviluppato gli anticorpi che uccidono il virus, ma anche che un numero cospicuo dei soggetti trattati ha avuto problemi con gli effetti collaterali del vaccino stesso.

Per Pfizer e BioNTech corsia preferenziale

Pfizer e le tedesca BioNTech hanno intanto ottenuto la “corsia veloce” dalla Food and Drug Administration per la sperimentazione dei rispettivi vaccini grazie agli incoraggianti risultati preliminari raggiunti nella fase 1 nelle fase 2 della sperimentazione in corso negli Stati Uniti e in Germania. In questo caso se tutto andrà bene un vaccino potrebbe essere pronto entro la fine dell’anno.

Fauci non cambia idea, servono 12-18 mesi

Chi si mostra particolarmente prudente è l’immunologo americano Anthony Fauci, sempre più spesso oggetto delle critiche di Donald Trump (e ancor più dei suoi elettori più “sfegatati”) secondo cui il vaccino potrebbe essere pronto “entro il prossimo anno, anno e mezzo”.

Vaccino dovrà essere efficace al 70%-75%

Fauci, che ha spiegato di aver avuto rassicurazioni dai principali gruppi farmaceutici circa la possibilità di produrne rapidamente fino a un miliardo di dosi, ha anche sottolineato che perché si possa raggiungere la sospirata “immunità di gregge” servirà che un numero sufficientemente elevato di persone in tutto il mondo si vaccini, ma che non sarà necessario un vaccino efficace al 100%, ma almeno al 70%-75%. Fino ad allora il Covid-19 rischia di essere potenzialmente pericoloso quanto la Spagnola, che nel 1918-1919 uccise ufficialmente 50 milioni di persone (stime ufficiose parlano di 100 milioni di vittime).

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