Col Covid-19 calano entrate, vola debito pubblico italiano

A
A
A
di Luca Spoldi 15 Luglio 2020 | 15:40

Cresce impatto pandemia sui conti pubblici

E’ salato, come previsto, il conto della pandemia di Covid-19 sui conti pubblici, sia sul fronte delle maggiori spese che delle minori entrate. Il Tesoro, in particolare, fa sapere in una nota che le entrate tributarie e contributive nei primi cinque mesi del 2020 hanno segnato nel complesso una diminuzione dell’8,4% (-22.268 milioni di euro) rispetto all’analogo periodo dell’anno 2019.

Entrate tributarie e contributive in calo

Il dato è il risultato della variazione negativa del 7,7% (-12.908 milioni di euro) delle entrate tributarie e della diminuzione delle entrate contributive del 9,5% (-9.360 milioni di euro). La notevole flessione dei dati delle entrate tributarie e contributive, sottolinea la nota del Tesoro, “è determinata dall’effetto delle misure adottate per fronteggiare l’emergenza sanitaria” (tra cui il rinvio dei versamenti fisco-contributivi, ndr).

Il debito pubblico continua a volare

Meno entrate a fronte di più spese non può che significare maggiore deficit e debito e infatti a fine maggio il debito pubblico italiano ha toccato il nuovo record storico di 2.507,6 miliardi, 40,5 miliardi in più rispetto a fine aprile. A fronte di ciò, aggiunge Banca d’Italia, il controvalore del portafoglio dei titoli di stato italiani in mano a soggetti esteri a fine aprile aveva toccato il livello più basso da maggio 2019, a 677,308 miliardi di euro, indice della crescente cautela con cui gli investitori guardano al rapporto rischio/rendimento della carta italiana.

Conte spera nel Recovery Fund

Forse anche avendo presente questo quadro, il premier italiano Giuseppe Conte stamani è tornato a sottolineare come sia “cruciale” che si arrivi entro fine mese ad una decisione sulla forma del Recovery Fund proposto dalla Commissione Ue. In merito non sono pochi, tuttavia, i commentatori che ritengono necessario almeno un ulteriore round negoziale coi “frugali” del Nord Europa che all’Italia chiedono di riprendere il cammino delle riforme accantonate in questi ultimi due anni e mezzo ed eliminare alcuni dei provvedimenti più costosi varati dal primo governo Conte come Quota 100 (ed eventualmente il Reddito di Cittadinanza).

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

L’allarme di Deloitte sul calcio: i 20 top club perderanno 2 miliardi di euro di entrate. In Italia, Juventus prima per ricavi

Covid-19, la variante inglese colpisce anche le reti

Cristiano Ronaldo positivo al Covid-19. E in Borsa la Juventus ne risente

NEWSLETTER
Iscriviti
X