La Turchia cerca visibilità per il 2020

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di Redazione 9 Gennaio 2013 | 18:29

La finale dell'Europeo itinerante e le Olimpiadi di Istanbul. Sette anni per diventare grandi


Un obiettivo: il 2020. La Turchia cerca di avvicinarsi all'Europa anche con gli eventi sportivi. E al momento è in pole position per avere un riscontro di visibilità e di introiti simile a quelli previsti per il Brasile nei prossimi tre anni. La candidatura di Istanbul a sede dei Giochi Olimpici del 2020 è stata già approvata dal Cio e il dossier per convincere la comissione che il 7 settebre a Buenos Aires ufficializzerà la seede dei Giochi è già stato consegnato. La corsa a tre per seguire l'Olipiade di Rio de Janeiro sarà con Madrid e Tokio. Ma se ad agosto Istanbul potrebbe ospitare i Giochi l'antipasto di inizio luglio potrebbe essere non da meno.

La Turchia era praticamente l'unica candidata ad ospitare il campionato europeo di calcio del 2020, ma la scelta di Platini e dell'Uefa di celebrare i sessanta anni della competizione con una manifestazione itinerante in sedici diverse città d'Europa, presumibilmente capitali, laserebbe a bocca asciutta lo stretto del Bosforo. L'idea dell'organizzazione dell'Europeo itinerante, che si svolgerebbe al momento in una volta sola per l'occasione dei sessanta anni della copetizione ma che potrebbe avere anche un seguito, prevederebbe l'organizzazione delle semifinali e della finale proprio a Istanbul. La strada è lunga, ma molti tasselli sono già stati essi al loro posto.

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