Parma, l’asta va deserta. Ma c’è un’altra chance

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di Redazione 28 Maggio 2015 | 12:51

Uno dei due curatori fallimentari ha annunciato che ci sarà un’altra asta e che l’esercizio provvisorio è stato prolungato di due settimane

ASTA DESERTA – Anche l’ultima asta fallimentare per il titolo sportivo del Parma Fc è andata deserta: al notaio Giulio Almansi non sono pervenute offerte per rilevare il club. Nella quinta e ultima asta fissata per la mattina di giovedì 28 maggio, con base di 6,3 milioni di euro circa (dai 20 originari del primo appuntamento), una nuova fumata nera per il club. Secondo quanto riporta il sito Calcioefinanza.it, uno dei due curatori fallimentari ha annunciato che ci sarà un’altra asta e che l’esercizio provvisorio è stato prolungato di due settimane. Se anche quella dovesse andare deserta, il giudice Pietro Rogato può autorizzare i curatori fallimentari a procedere con trattative private con eventuali acquirenti.

LA SCELTA DI CASSANO – L'obiettivo numero uno resta quello di tutelare i creditori – fra i quali anche i giocatori – ragion per cui si punta a vendere al meglio il titolo sportivo del club. In questo modo, la squadra potrebbe disputare la serie B, altrimenti dovrebbe ricominciare dai dilettanti. Il debito sportivo, da cui dipende tutto, si conoscerà non prima del 19 giugno, a 10 giorni dalla scadenza per acquistare il club. La cifra sarebbe scesa sotto i 30 milioni anche per merito di Antonio Cassano: l’ex attaccante ha accettato – come avevano fatto i giocatori che ancora militano nel Parma – di ridurre i suoi crediti ancora spettanti da stipendi e diritti d’immagine relativi a quando giocava ancora nel club. Così dovrebbero fare anche Amauri, Modesto e Zaccardo, riducendo il debito del club e aumentando le possibilità di individuare un acquirente.

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