Stipendi Premier, il Manchester United ha speso 300 milioni nel 2014

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di Redazione 22 Aprile 2015 | 12:56

A rivelarlo è l’Independent, che ha fatto i conti in tasca alle squadre della massima serie inglese

L’Independent, riporta Calcioefinanza.it, che ha fatto i conti in tasca alle squadre della massima serie inglese, indagando su come le spese per i salari siano state adeguate ai risultati sul campo. Spesa che risulta in diminuzione rispetto alla stagione 2012/13.

I CONTI IN TASCA – Ed è risultato che il Manchester United spende più di tutti in Premier League per pagare i propri giocatori. Più degli sceicchi del City e 10 volte in più del fanalino di coda di questa speciale classifica, il Burnley. I Red Devils hanno superato i cugini del City, spendendo nel 2013/14 215,8 milioni di sterline (300 milioni di euro), contro i 21,5 milioni di sterline (29 milioni di euro) in buste paga usciti dalle casse del Burney, che nella scorsa stagione giocava in Championship e che nella massa salariale aveva incluso anche un bonus di 6 milioni di sterline per la promozione (poi avvenuta) in Premier League.

RAPPORTO INGAGGI/RISULTATI – Se si guarda al rapporto ingaggi-risultati, lo United ne esce molto penalizzato. Dopo aver assistito al ritiro di Alex Ferguson, il club è arrivato a spendere per 35 milioni di sterline (48 milioni di euro) in più rispetto al 2012/13. Il tutto per arrivare 7° in campionato e restare quindi escluso dalle coppe europee. Tutto il contrario del City, che ha fatto spending review sugli stipendi, ottenendo il massimo risultato: nel 2013/14, gli Sky Blues hanno speso in buste paga da 233,1 a 205 milioni di sterline (ovvero da 321,9 milioni di euro a 285 milioni), conquistando però a fine stagione il titolo di campione d’Inghilterra. Gli effetti del rapporto salari-risultati si riflettono anche nella stagione in corso. In questo senso, a spendere meglio è stato il Southampton: 16° nella classifica degli ingaggi (55,2 milioni di sterline, 76,9 milioni di euro), ma è 7° in campionato. Il Chelsea ne ha spesi 192,7 di milioni di sterline (268 milioni di euro), ma è primo con un buon distacco in Premier. Chi ha speso peggio, oltre allo United, è il Qpr, che dopo la promozione in Premier e una spesa di 104 milioni di euro, ora è in zona retrocessione.

SPENDING REVIEW – Se si guarda ai conti delle squadre, i fatturati sono cresciuti da 2,3 a 3,07 miliardi di sterline nel 2013/14, con 1,84 milardi spesi in ingaggi contro gli 1,59 spesi nel 2012/13. Cresce dunque la spesa per le buste paga, ma ad un ritmo non preoccupante, se si considera che la spesa totale rappresenta 59,9% dei fatturati, contro il 71% della stagione precedente. “Ci sono due ragioni per questo risultato. Il primo è l’aumento i ricavi e il secondo è sta nei criteri finanziari che club hanno votato in due stagioni fa, che mettono la sostenibilità finanziaria al centro dei loro programmi futuri”, ha commentato Dan Johnson, direttore della comunicazione della Premier League.

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