Oltre 227mila italiani continuano a pagare il mutuo anche se divorziati

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di Ettore Mieli 23 Giugno 2014 | 13:38

Secondo una recente indagine, queste problematiche coinvolgono maggiormente gli under 35 e chi si è separato da meno di un anno.


I DIVORZI – Per evidenziare le conseguenze della fine di un matrimonio sull'economia personale e in particolare sulla "questione casa", Immobiliare.it ha recentemente commissionato all'Istituto di ricerca Demoskopea un'indagine ad hoc riportata da Il Sole 24 Ore, al fine di capire come cambi la situazione dopo una separazione.

QUESTIONI ECONOMICHE – Alla fine di un matrimonio sono spesso legate anche questioni economiche da gestire, come la difficoltà di riuscire ad accedere a un mutuo, una concessione che circa quattro su dieci di coloro che hanno provato a chiedere un nuovo finanziamento si è vista negare, ma anche quella di riuscire a pagare le rate del mutuo già in atto, dato che ben 227mila italiani continuano a pagarlo nonostante non vivano più nella casa coniugale.

MUTUO DA PAGARE – Secondo quanto emerso dall'indagine condotta da Demoskopea per Immobiliare.it, queste problematiche coinvolgono maggiormente due categorie: gli under 35 e chi si è separato da meno di un anno. Fra i primi il 45% paga ancora le rate del mutuo; il 43% si è visto negare un nuovo finanziamento dalle banche. Situazione ancora peggiore per i secondi: più della metà di chi ha fatto richiesta per un mutuo se l'è visto negare (52%) e il 55% continua a pagare il mutuo per l'acquisto della casa coniugale, anche se, probabilmente, non ci vive più.

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