Reali inglesi a pagamento per partecipare alle feste

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di Redazione 3 Dicembre 2013 | 09:25

Il Sunday Times calcola che servono almeno 50 milioni di sterline da distribuire sulla infinità di proprietà immobiliari che sono nel portafoglio della monarchia e che aspettano il restyling

BALLETTI A PAGAMENTO – Di questi tempi anche la Royal Family cerca di tirar su un po' di sterline. Come? Facendosi pagare la presenza a pranzi e feste. La Regina resta, ovviamente, a casa  ma la schiera di congiunti è perennemente mobilitata a pagamento per partecipare a balli e banchetti, meglio se di personaggi facoltosi o società finanziarie. Poi, al termine della cena, il conto non lo presenta il cameriere ma il rampollo di turno.

I CALCOLI DI CORTE – Il Sunday Times calcola, sulla base delle carte dei “ragionieri” di corte, che servono almeno 50 milioni di sterline da distribuire sulla infinità di proprietà immobiliari che sono nel portafoglio della monarchia e che aspettano il restyling. E allora, siccome non è che il bilancio pubblico possa permettersi regali alla corona, tanto meno i sudditi approverebbero, la famiglia di Sua Maestà ha pensato che c'è un modo semplicissimo di raccogliere contanti da destinare alle ristrutturazioni. Non sono sufficienti le 800 mila sterline versate dalla Bbc per il concerto del giubileo o le 400 mila sterline del Comitato Olimpico russo per piantare le tende a Perks Field (Kensington) durante i Giochi.

LA CIFRA RACCOLTA – I party sono un'attività nella quale i Windsor sono maestri. Non piacciono a tutto il clan ma da noiosa consuetudine privata possono trasformarsi in una ricca fonte di finanziamenti. E allora per quale motivo, si chiede un articolo il Corriere.it, non consentire a una fondazione, a una associazione no profit, a una banca d'affari di radunare in un palazzo o in un altro della regina e dei principi un bel numero di ospiti con ricco portafoglio e di invitarli a versare un obolo corposo, dando alle allegre tavolate l'emozione della nobile compagnia? Zitti zitti i Windsor stanno raggranellando una discreta cifretta, fuori dalla dote annuale di 36 milioni di sterline assicurata dal Sovereign Grant Act del 2011 (la legge che disciplina i rapporti finanziari fra Stato e Monarchia): il domenicale della scuderia Murdoch giura che sono 8 milioni di sterline ogni 365 giorni grazie a contributi degli sponsor occasionali.

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