Natale 2013, italiani pazzi per i mercatini, 766 milioni di fatturato

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di Redazione 2 Dicembre 2013 | 08:56

Saranno 11 milioni e 760mila gli italiani che quest'anno frequenteranno i mercatini di Natale ma una buona quota di questi ne visiterà più di uno

MERCATINI PRESI D’ASSALTO – Saranno sparsi per la Penisola 556 rassegne dove comprare alimentari e addobbi. Sono i mercati di Natale che ogni anno vengono presi d’assalto da quanti cercano regali a buon prezzo. Secondo la società di consulenza turistica Jfc, saranno 11 milioni e 760mila gli italiani che quest'anno frequenteranno i mercatini di Natale ma una buona quota di questi ne visiterà più di uno, e quindi il numero dei visitatori finirà per superare i 16 milioni.

TURISTI E ESCURSIONISTI – Chi andrà ai mercatini? Il 14,7% è rappresentato da turisti che si sono spostati da casa proprio con questo obiettivo: si tratta di coloro che trascorreranno almeno una notte nella località  o nell'area limitrofa; il 78,8% è rappresentato da “escursionisti”, vale a dire da coloro che alloggiano per vacanza nelle località limitrofe e che decidono di passare qualche ora al mercatino di Natale; infine, il 6,5% è dato dai residenti.

IL FATTURATO – Il fatturato complessivo supera i 766 milioni di euro. Quasi 285 milioni di euro, di poco superiore al fatturato che realizzano le aziende locali di ristorazione e bar, che si assesta a circa 264 milioni di euro. Sono sempre i turisti e gli escursionisti che generano fatturato per i negozi e le attività commerciali di altro genere che operano nella destinazione, che raggiunge quota 120 milioni di euro.

IL VIAGGIO – È di circa 154 euro la spesa media a persona per un viaggio ai mercatini, in pullman, di due giorni ed una notte: spesa media che diventa pari ad euro 215 per l'offerta tre giorni-due notti (la più venduta), ma vi sono offerte di quattro giorni-tre notti, con trasporto aereo che raggiungono 750 euro a persona.

GLI ACQUISTI – Cosa si può trovare e cosa acquistano gli italiani ai mercatini? In vetta agli acquisti effettuati i "prodotti alimentari tipici" (56,2%), seguiti da "addobbi e decori natalizi" con il 54,1%. In rialzo anche la quota dei "dolciumi e cioccolata" (32,4%), mentre generiche "chincaglierie varie" ottengono il 31,9%.

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