In Italia già 30mila Pos per pagare con il telefonino

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di Redazione 10 Giugno 2013 | 08:30

Grazie alla tecnologia Nfc (Near field communication) basta avvicinare il cellulare a una cassa abilita (Pos contactless) per effettuare il pagamento


TECNOLOGIA NFC – Il mobile payment, ovvero la possibilità di pagare con un semplice click del proprio cellulare, lentamente avanza lentamente ma inesorabilmente. Infatti grazie alla tecnologia Nfc (Near Field Communication) basta avvicinare il cellulare a una cassa abilita (Pos contactless) per effettuare il pagamento. Di recente, Mediolanum ha presentato un servizio mirato per i propri clienti nel corso del Mediolanum Innovation Forum.

IL RETAIL BANKING DEL FUTURO – Per la banca, il mobile banking altro non è che il retail banking futuro munito di software. Occorre quindi lanciarsi nella sfida per arrivare possibilmente primi al traguardo. Il top management del gruppo finanziario, Ennio e Massimo Doris, ne è entusiasta e fa già i conti con un futuro dove i contanti saranno preistoria. "Il grande vantaggio sta nella sim del cellulare che già sussiste. Nel suo chip possono convergere una pluralità di funzioni", ha spiegato Massimo Doris, a.d. di Mediolanum secondo cui il trasferimento delle carte di credito sulla chip del cellulare potrà sostenere in futuro la diffusione delle carte stesse e ne farà decollare e l’utilizzo. Non è certo una novità: gli italiani adorano il cellulare.

LANCIO COMMERCIALE (FORSE) NEL 2014 – I dati della ricerca effettuata da Mediolanum ad aprile su 60 tester sono incoraggianti: sono andate a buon fine 600 transazioni (su un totale di 800) in 200 esercizi commerciali in Italia e all’estero. I tester si sono detti entusiasti dell’esperienza, la quasi totalità sarebbe pronta ad acquistare un servizio di mobile payment e più della metà di loro sarebbe persino pronta a mettere sul tavolo un canone mensile di un euro. "C’è voglia di sperimentazione, di personalizzazione e di rafforzamento delle possibilità fornite dal sistema di mobile payment" commenta Fabrizio Fornezza, direttore generale di Eurisko che ha curato la ricerca. Le sperimentazioni continueranno per arrivare, probabilmente nel 2014,  a un lancio commerciale del servizio.  Presupposti e buona volontà non mancano. Ma neppure gli ostacoli.

I POS NFC ATTIVI ERANO 30MILA A FINE 2012 – Secondo i dati dell’Osservatorio Nfc & Mobile Payment del Politecnico di Milano a fine 2012 erano  stati registrati circa 30mila terminali Pos Nfc attivi rispetto ai 5mila del 2011, mentre nel 2013 dovrebbero  superare i 170mila. Non pochi certo, ma ben lontani per sostenere una diffusione di massa del servizio. Quanto ai cellulari dotati di tecnologia Nfc nel 2012 ne sono stati venduti 2,5milioni e dovrebbero arrivare a 6 milioni entro fine anno. Le carte contacless infine sono state nel 2012 due milioni quasi triplicate delle 750mila dell’anno prima. Quanto ai dati economici, gli esperti per ora non prendono posizioni particolarmente forti sul Mobile Proximity Payment e prospettano due scenari in vista del 2016: nel primo stimano un giro d’affari transato di 4,7 miliardi di euro, mentre nel secondo si assisterebbe ad una vera e propria esplosione del sistema di pagamento via cellulare con ben 10,8 miliardi di euro di transazioni effettuate via smartphone.

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