Addio privacy, l’intelligence mette sotto torchio la Telecom americana

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di Redazione 6 Giugno 2013 | 12:54

Il quotidiano britannico Guardian rivela che l'Agenzia per la sicurezza nazionale statunitense sta raccogliendo i dati sulle chiamate telefoniche di milioni di utenti di Verizon Communications

CHIAMATE SENZA SEGRETI – L'Agenzia per la sicurezza nazionale (Nsa) statunitense sta raccogliendo i dati sulle chiamate telefoniche di milioni di utenti di Verizon Communications, secondo un'ordinanza segreta di tribunale pubblicata sul sito web del quotidiano britannico Guardian. L'ordinanza "top secret", emessa dalla Corte di sorveglianza Usa sull'intelligence per l'estero, impone a Verizon di consegnare i dati, comprese le chiamate, tutti i giorni fino al 19 luglio prossimo. Firmata dal giudice Roger Vinson su richiesta dell'Fbi, l'ordinanza riguarda tutti i numeri chiamati da tutti i clienti in qualsiasi località, ma non riguarda i contenuti delle telefonate. A riferire il tutto è l'agenzia di stampa Reuters.

POLEMICHE SULLA PRIVACY – La notizia arriva mentre l'amministrazione Obama è già al centro delle polemiche per altre vicende simili che toccano la privacy. In particolare, per la raccolta di dati sulle telefonate dei giornalisti dell'agenzia Associated Press e sulle mail di un reporter della tv Fox. Funzionari della Casa Bianca e della Nsa non hanno per il momento voluto commentare la notizia, così come il portavoce di Verizon. Il principale concorrente di Verizon, AT&T Inc, non ha risposto alla domanda se il governo abbia avanzato una simile richiesta per ottenere anche i suoi dati. L'ordinanza è la prima concreta prova che agenzie di intelligence statunitensi stanno proseguendo la sorveglianza interna cominciata durante la presidenza di George W. Bush, e che all'inizio causò forti polemiche.

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