Vacanze low cost e agriturismi: il ponte del 1 maggio è all’insegna del risparmio

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di Redazione 30 Aprile 2013 | 14:40

Secondo uno studio di Casa.it e Venere.com, è stato registrato un aumento del 10% delle richieste per le località di vacanza rispetto a Pasqua. Scendono del 15% le prenotazioni per le città d’arte


RIMANERE IN ITALIA – Secondo le previsioni dei portali Casa.it e Venere.com, sono in crescita le prenotazioni degli italiani, rispetto all’ultimo ponte pasquale, aumentate di circa il 10%. In uno studio sui trend di prenotazione degli italiani per il lungo ponte del 25 aprile-1 maggio, sia per il mercato delle case vacanza sia per il mercato alberghiero, viene comunque confermata la scelta di rimanere in Italia. Secondo le fonti di Venere.com circa il 70 % delle prenotazioni interessa la nostra penisola anche se, rispetto all’ultimo ponte, si osserva un’inversione di tendenza nella preferenza delle destinazioni.

LE METE ALTERNATIVE – Il perdurare della crisi economica costringe gli italiani a vagliare soluzioni alternative alle sempre gettonate città d’arte, che per questo ponte hanno perso mediamente il 15% delle prenotazioni. Gli italiani prediligono quindi mete alternative come la campagna toscana, Puglia e Sicilia che fuori dall’alta stagione sono sicuramente più accessibili. Proprio su questo filone il centro Studi Casa.it evidenzia, infatti, aumenti in doppia cifra per Toscana (12,3%), Emilia Romagna (12,7%), Marche (13,4%), Umbria (13,9%) e le soleggiate Puglia (12%) e Sicilia (14%).

CASALI E AGRITURISMI – Analizzando le strutture che ospiteranno gli italiani durante questo ponte, si nota una maggiore concentrazione – rispetto alla media annuale – di prenotazioni presso casali, agriturismi, masserie e bagli (tipici casali siciliani) che raccolgono il 30% delle prenotazioni. Dato che risulta sicuramente influenzato dalla preferenza di scelta di alcune destinazioni e dalla possibilità di condividere con i propri compagni di viaggio il canone di affitto.

IL RISPARMIO – Anche per chi decide di andare oltre confine, la parola d’ordine resta “risparmio” con destinazioni come Barcellona, una tra le più belle città europee ma anche tra le più competitive in termini di prezzi e di livello di qualità delle strutture alberghiere. Anche in questo caso poi, salgono in classifica destinazioni alternative come la Langue d’Oc che supera la più celebre ma anche costosa Costa Azzurra.

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