Atti vandalici contro le auto, a compierli è un italiano su sette

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di Redazione 22 Aprile 2013 | 13:57

Secondo una recente indagine condotta dalla compagnia di assicurazione auto Direct Line, è emerso che molti danni a vetture sono l’atto volontario non di uno sconosciuto, ma di una persona che i proprietari conoscono


SFOGARE LO STRESS – Qual è il metodo più in voga per punire qualcuno e sfogare la propria frustrazione nei suoi confronti? Prendersela con la sua automobile. Secondo una recente indagine condotta dalla compagnia di assicurazione auto Direct Line, è emerso che molti danni a vetture sono l’atto volontario non di uno sconosciuto, ma di una persona che i proprietari conoscono. In particolare, un intervistato su 7 (il 14%) ammette di aver compiuto atti vandalici ai danni di un’auto: il 7% ha rigato la carrozzeria, il 3% ha colpito lo specchietto retrovisore e il 2% ha rotto il tergicristalli.

LE VITTIME – Quanto alle “vittime” degli atti di vandalismo, più della metà ha ammesso di conoscere il proprietario della vettura (64%): l’ex partner è l’obiettivo prescelto da circa il 14%. Seguono, nell’ordine, il capo, il vicino di casa, l’ex capo, il nuovo partner dell’ex ragazzo/a, un ex insegnante, un collega di lavoro, un rivale sportivo, il genitore di un compagno di scuola del figlio.

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