Italia, Paese di “spintarelle” e raccomandazioni

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di Redazione 19 Aprile 2013 | 12:51

Secondo l'osservatorio Censis-Confcommercio, che analizza il clima di fiducia delle famiglie, la percentuale è di oltre un italiano su due (51,9%) pensa sia indispensabile una raccomandazione per trovare lavoro


LE RACCOM,ANDAZIONI – L’Italia del lavoro – e non solo – è tristemente nota per essere il Paese delle “spintarelle”. E in tempi di crisi si rafforza più che mai la convinzione che, per trovare un impiego, sia indispensabile una raccomandazione: secondo l'osservatorio Censis-Confcommercio, che analizza il clima di fiducia delle famiglie, la percentuale è di oltre un italiano su due (51,9%). Molto al di sotto (22,7%) la quota di chi crede che siano sufficienti le capacità personali o una solida formazione (22,6%).

LA LINGUA STRANIERA – Infine circa due italiani su dieci sostengono che la conoscenza delle lingue straniere possa favorire un'assunzione. “La questione che ruota intorno al lavoro è uno dei motivi principali di preoccupazione delle famiglie italiane”, ha detto il direttore generale del Censis, Giuseppe Roma. “Il 12% dei nuclei familiari ha al proprio interno un componente che teme di perdere il posto di lavoro nel 2013”.

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