Sneijder si appella al sindacato mondiale dei calciatori

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di Redazione 30 Novembre 2012 | 00:07

Accusa di mobbing da parte del calciatore nei confronti dell'Inter


Il calciatore dell'Inter Wesley Snejider, vincitore con i nerazzurri di una Champions League, si è appellato al sindacato mondiale dei calciatori accusando la sua società, l'Internazionale, di mobbing. La motivazione nasce dal fatto che il giocatore si trova attualmente fuori rosa a causa della richiesta, ancora non accettata da parte del calciatore, della società di ridursi l'ingaggio. Sneijder ha un contratto da sei milioni di euro netti a stagione, che l'Inter intenderebbe spalmare su più anni in nome del fair play finanziario. Dopo un lungo infortunio, adesso il calciatore olandese si trova non impiegato dal tecnico dell'Inter Stramaccioni e quindi fuori dai giochi anche per la Nazionale.

La situazione di Sneijder con la prorpia società ha subito mosso diverse squadre che per gennaio si sono già messe in fila per avere il giocatore: tra queste ci sono il Manchetser United, il Manchester City e l'Anzhi. Una eventuale cessione di Snaijder aprirebbe la strada per l'Inter ad una importante operazione di mercato, dato il valore elevato del giocatore.

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