Quanto sono digitali gli italiani?

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di Redazione 29 Novembre 2012 | 11:36

Dall’indagine flash di Aires nei punti vendita delle catene associate: computer sempre più connessi, tablet oggetti per pochi, smartphone tra i più posseduti e desiderati
 


CITTADINI 2.0 – Quanto sono digitali gli italiani? Poco verrebbe da dire se confrontati con gli altri Paesi europei, molto più tecnologici e all’avanguardia in questo settore. Ma a rispondere in modo più approfondito a questa domanda l’indagine Flash condotta dall’Ufficio studi Aires nel mese di ottobre 2012.

I RISULTATI – Che cosa è emerso? I risulati rilevano che ormai nelle case c’è almeno un computer con cui gli italiani si collegano regolarmente a internet. Le rilevazioni Istat a novembre 2012 attribuivano al 54,6% delle famiglie italiane un collegamento domestico a internet. Pochi degli intervistati però utilizzano il computer per usufruire di servizi on line (7%) o per fare shopping in rete (6%).

SMARTPHONE IL PIU’ AMBITO – Fra gli altri risultati emerge che tre quarti dei milanesi e metà dei romani possiedono uno smartphone con cui si collegano a internet, e fra quelli che non ce l’hanno il 90% lo vorrebbe. Questo fa dello smartphone l’oggetto tecnologico più desiderato dagli italiani. Il dato corrisponde con le stime dell’Osservatorio Smau/Politecnico di Milano che parlano di 32 milioni di telefoni collegati a internet in mano agli italiani entro fine 2012 e ben 50 milioni entro fine 2015.

TABLET PER POCHI– Solo un quarto degli interpellati però possiede anche un tablet, che per i professionisti sembra essere diventato un prezioso sostituto del computer ma non è al centro dei desideri di impiegati, casalinghe e senior. Per gli studenti è interessante ma spesso fuori portata. Secondo l’Osservatorio Smau/Politecnico di Milano i tablet posseduti dagli italiani oggi meno di tre milioni, potrebbero diventare 11 milioni entro il 2015.

IL LETTORE E-BOOK – Il lettore di e-book rimane uno strumento poco diffuso, abbastanza misterioso e poco desiderato, anche se per alcuni giovani e giovanissimi sembra non servire perché i libri digitali si scaricano e leggono anche su smartphone e su tablet. “Le famiglie”, ha dichiarato Albino Sonato, presidente di Aires, “hanno cambiato abitudini negli ultimi anni e nei prossimi lo faranno ancora di più grazie a tecnologie in continua evoluzione. La digitalizzazione delle famiglie è oggi uno dei fronti principali su cui investire per sostenere e rilanciare il nostro Paese e noi siamo entusiasti di poter intercettare e cavalcare la spinta che deriverà dall’applicazione dell’Agenda Digitale e dai programmi ad essa collegati".

 

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