I migliori fast food del mondo scelti dai piu’ grandi chef (e non c’e’ McDonald’s)

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di Alessandro Rossi 29 Luglio 2016 | 06:36

Bloomberg, l’agenzia mondiale di notizie finanziarie ed economiche si è data alla cucina. Per farlo, nel modo più veloce, ha scelto i fast food. Li ha fatti valutare da alcuni dei principali chef del mondo che non disdegnano affatto di frequentarli. In compenso è uscito il “menu” dei migliori fast food del mondo con un’esclusione eccellente come quella di McDonald’s. Ecco la lista, secondo Bloomberg, ovviamente.

— Vineet Bhatia (Indego by Vineet, Dubai): Pret a Manger, una catena britannica che fa panini ed è presente anche a Dubai e nelle grandi città degli Stati Uniti, Cina e Francia.

— Heston Blumenthal (Fat Duck, Bray, Inghilterra): Five Guys, una catena di hamburgerie fondata in Virginia e che ha poi aperto ristoranti anche all’estero.

—Massimo Bottura (Osteria Francescana, Modena): Shake Shack, una catena internazionale di hamburgerie fondata dal ristoratore Danny Meyer.

— Daniel Boulud (Daniel, New York): Le Pain Quotidien, una panetteria di Bruxelles che ora si trova anche in grandi città come Tokyo e Los Angeles.

— Helene Darroze (Helen Darroze, Parigi): Shake ShackFanno ottimi hamburger e hot dog, e la qualità del pane e della carne è incredibile.

— Danny Meyer (Gramercy Tavern, New York): Popeyes, una catena americana che serve pollo fritto della Louisiana, e Chipotle, una catena che serve piatti messicani alla griglia fondata nata negli Stati Uniti e diffusasi poi in altri paesi del mondo.

 —Tom Sellers (Restaurant Story, Londra): Nando’s, una catena fondata in Sudafrica che serve piatti a base di pollo piccante alla portoghese, presente in diversi paesi del mondo dalla Nuova Zelanda agli Stati Uniti.

— Karam Sethi (Gymkhana, Londra): KFC – Kentucky Fried Chicken, una catena americana che serve piatti di pollo fritto e che da poco ha aperto anche in Italia.

— Clare Smyth (Gordon Ramsay, Londra): PizzaExpress, una catena di pizzerie nata a Londra, presente anche in Medio Oriente e Asia.

— Gastón Acurio (Astrid y Gastón, Lima): La Lucha Sanguchería, una catena di Lima specializzata in panini.

— José Andrés (Minibar, Washington D.C.): Pans & Co, una catena di paninerie con ristoranti in tutta la Spagna.

— Angela Hartnett (Murano, Londra): Byron, un’hamburgeria nata a Londra e diffusa in tutto il Regno Unito.

— Nuno Mendes (Chiltern Firehouse , Londra): Homeslice, una catena di pizzerie fondata nel 2011 e che oggi ha tre ristoranti a Londra.

— Wolfgang Puck (Spago, Beverly Hills): In-N-Out Burger, una catena di hamburgerie sulla costa occidentale americana.

— Joan Roca (El Celler de Can Roca, Girona, Spagna): Beefsteak, una catena che serve cibo salutare nel nord-est degli Stati Uniti.

— Simon Rogan (L’Enclume, Cartmel, Inghilterra): Wasabi, una catena londinese che serve sushi e piatti caldi asiatici, che sta entrando nel mercato di New York.

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