Quanto costa al fisco italiano la partenza di Exor per l’Olanda

A
A
A
di Redazione 4 Agosto 2016 | 12:51

Spostare la sede fiscale della Exor in Olanda e la sede della Giovanni Agnelli & C.implicherà una “perdita netta per il fisco italiano per più di un motivo“. A spiegarlo al quotidiano Milano Finanza è stato Alessandro Dragonetti, managing partner e responsabile dell’area tax di Bernoni Grant Thornton. Secondo Dragonetti, Exor dice il vero quando sostiene che la scelta di spostare la sede non ha ragioni erariali, ma normativo-civilistiche; tuttavia per le casse dello Stato italiano ci sarà una perdita sia per la mancata imposta sul valore aggiunto che non sarà più versata e sia per “le imposte sul reddito che la holding produce nella sua attività”, calcolate nel 2015 in termini consolidati a 12 milioni di euro. A queste mancate entrate bisogna aggiungere “le imposte e i contributi che dipendenti e consulenti pagano per la loro attività nelle due società controllata dalla famiglia Agnelli. Queste entrate ovviamente non saranno più parte di quanto raccolto sottoforma di imposte dallo Stato italiano”, spiega Dragonetti.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Mercati, Exor: Standard Ethics conferma il rating E

Exor riprende la corsa in scia al debutto di Stellantis

Exor allunga il passo a Piazza Affari. I prossimi obiettivi tecnici

NEWSLETTER
Iscriviti
X