Volete lavorare nella City? Buttate via scarpe e cravatte…

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di Redazione 2 Settembre 2016 | 08:25

Volete lavorare nella City? Non indossate scarpe marroni né cravatte sgargianti. E un vestito di buon taglio classico certamente aiuta. Nella City vale la stessa tacita regola di Wall Street: “No brown in town”, alla lettera “niente marrone in città”, riferito appunto alle scarpe. L’aspirante banchiere deve indossare esclusivamente scarpe nere – e naturalmente niente mocassini, bensì con i lacci.

Certo, la cittadella della finanza londinese non pretende più che i banchieri mettano si presentino in ufficio con bombetta, ombrello e valigetta 24 ore, come nello stereotipo di un tempo. Ma c’è ancora un codice non scritto sull’abbigliamento e chi non lo rispetta ha scarse speranze di essere assunto. Un’altra norma riguarda le cravatte: guai se sono di colori stravaganti. “Lei ha ottime referenze e avrebbe superato il colloquio, ma non possiamo prenderla a lavorare da noi”, si è sentito dire un candidato, “perché la sua cravatta proprio non va con il vestito che ha addosso”.

Lo rivela un rapporto della Social Mobility Commission, la commissione sulla “mobilità sociale”, a cui il governo britannico ha appunto chiesto di indagare su quali limitazioni o discriminazioni di ceto, classe, censo, esistano ancora nel Regno Unito. L’indagine, anticipata dal Financial Times, indica che, se nella Silicon Valley si veste in maglietta e scarpe da ginnastica, nella City l’abito fa ancora il monaco. O meglio, fa il banchiere.

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