Ray-Ban a 19 euro su Facebook? Tutta una truffa. Ecco cosa si rischia

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di Gianluca Baldini 8 Settembre 2016 | 09:27

La truffa delle vendite di occhiali da solo Ray-Ban per beneficenza è una delle più efficaci attualmente in circolazione e prosegue ormai da anni. In genere la truffa comincia con un messaggio in cui un amico di Facebook invita i suoi contatti a un evento, una vendita a basso prezzo di occhiali Ray-Ban i cui proventi, dice, verranno destinati a non meglio specificate associazioni di beneficenza.

Basta scrivere nella barra di ricerca di Facebook “Ray-Ban beneficenza” per vedere immediatamente moltissimi risultati. Le pagine portano in genere a siti internet disegnati come fossero negozi ufficiali Ray-Ban. Si tratta di siti fasulli, il cui scopo è spingere i visitatori a fare un acquisto in modo da poter rubare i dati della loro carta di credito.

Luxottica, la società di Belluno proprietaria del marchio Ray-Ban, ha dedicato un team legale e collabora con una società che si occupa di sicurezza su internet per rintracciare questi siti e farli chiudere. La truffa comincia con un malware, un programma che i truffatori usano per prendere possesso dell’account Facebook di una persona e creare la pagina-evento che conduce al sito con il finto negozio. A quel punto, i truffatori fanno partire centinaia, a volte migliaia di inviti. Basta che una sola persona faccia un acquisto per ripagare l’intera operazione. Prestate attenzione,e nel caso vi troviate taggati, rimuovere il tag subito e segnalare come spam.

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