A gamba tesa/Aumento Mps e referendum, la gatta Goldman ci cova?

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di Marco Barlassina 9 Settembre 2016 | 09:08

Un report di Goldman Sachs sostiene che in caso di vittoria dei no al referendum costituzionale si potrebbero verificare forti difficoltà per il sistema bancario italiano e soprattutto per l’aumento di capitale del Monte dei Paschi. Possibile, per carità. Anche se, ormai lo sanno anche le mura di Rocca Salimbeni, le difficoltà per l’aumento di Mps sono intrinseche nella storia recente della banca e della sequenza di passi falsi inanellati. Addossare all’esito referendario il rischio di far fallire la ricapitalizzazione del Monte dei Paschi (il cui primo azionista è lo Stato italiano) è piuttosto un tentativo goffo di coprire i ritardi, l’improvvisazione e le responsabilità del governo e delle istituzioni finanziarie per quanto accaduto.

E poi c’è chi sostiene che in questa storia la gatta ci cova, visto che il report-allarme è proprio di Goldman Sachs, una delle più grandi banche del mondo che in Italia fa tanti affari e che – guarda caso – è coinvolta direttamente anche nell’aumento Mps in qualità di Co-Global Coordinator e Joint Bookrunner. Se nell’aumento di capitale Mps la gatta Goldman ci cova, non avrà mica paura di lasciarci lo zampino?

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