A gamba tesa/Aumento Mps, verso il rovescio… della medaglia

A
A
A
di Marco Barlassina 3 Ottobre 2016 | 08:00

Dunque l’aumento Montepaschi si farà. Parola del nuovo amministratore delegato Marco Morelli. I modi per il momento sono top secret. I tempi, ormai, ad anno nuovo, ossia dopo il referendum costituzionale. Ma perché? Perché l’esito del referendum potrebbe influire sull’umore degli investitori? Può darsi, ma se l’umore fosse nero non ci sarebbe di certo nessun vantaggio per la banca senese. Anzi, potrebbe mettere in dubbio la riuscita dell’operazione.  E allora perché aspettare tanto? Perché con molta probabilità vige la regola del famoso rovescio della medaglia. Non è il Montepaschi che rischia con il referendum è il referendum che rischia con Montepaschi. Infatti, secondo quanto filtra dalle finestre di Rocca Salimbeni ogni giorno che passa diventa sempre più probabile la trasformazione delle obbligazioni subordinate in azioni dell’istituto. Un’operazione che coinvolgerebbe anche i piccoli risparmiatori: solo quelli con titoli in scadenza nel 2018 sono 40 mila, il tutto per un portafoglio di subordinate che sfiora i 5 miliardi tra istituzioni e privati. I piccoli risparmiatori verrebbero messi  davanti al fatto compiuto: o accettare la conversione o perdere tutto con un bail in. Con la relativa deflagrazione mediatica, cortei e manifestazioni tipo Banca Etruria a pochi giorni dal Referendum. Avete fatto il calcolo di quanti voti costerebbe? Dopo invece, come si dice, chi ha dato ha dato e chi ha votato ormai ha votato.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti