A gamba tesa/In Spagna si stava peggio quando si stava… meglio

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di Marco Barlassina 6 Ottobre 2016 | 12:14

In Spagna, scrive il sito www.sofiaconfidential.it citando Zeoredge, nessun partito è stato in grado di conquistare la maggioranza dei seggi in parlamento e i due principali schieramenti non hanno raggiunto alcun accordo su un governo di coalizione, così il Paese, come spiega il New York Times, si trova senza un esecutivo eletto dal popolo da ben 10 mesi.

I servizi pubblici di base continuano, scrive Joseph Salerno su The Mises Institute, ma non viene proposta alcuna nuova legislazione, la politica estera è ferma e molte infrastrutture e altri progetti di governo sono congelati.

A dispetto delle fosche previsioni di un caos nel Paese, tutto procede senza intoppi e gli spagnoli stanno traendo una lezione importante sulle capacità di ripresa di una società quando viene lasciata in balia di a se stessa e dei propri espedienti.

L’insegnamento, scrive Salerno, è stato sinteticamente riassunto da Felix Pastor, professore di lingue:

“Niente governo, niente ladri”.

Per Pastor, senza politici a provocare danni, la Spagna potrebbe andare avanti senza un governo per sempre.

Anche il blogger spagnolo Ignacio Escolar concorda:

“Un sacco di gente ha detto che saremmo andati a farci benedire se non avessimo formato un governo. Ma siamo ancora qui”.

E Ana Cancela, dipendente pubblico, riconosce la corruzione e l’incompetenza insita nelle istituzioni politiche:

“Sapevamo già che i politici fossero corrotti, ma ora vediamo anche che non riescono nemmeno a far funzionare la politica”.

Morale: evidentemente in Spagna si stava peggio quando si stava… meglio

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