In Germania vietato entrare nel calcio a sceicchi e cinesi…

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di Redazione 14 Ottobre 2016 | 14:24

Il calcio nelle mani di sceicchi, magnati del petrolio, produttori tv, imprenditori o gruppi di investitori che hanno preso il controllo di diversi club in Europa…tranne che in Germania.

ESPN scrive che dopo l’annuncio dell’addio di Berlusconi al Milan è arrivata l’indiscrezione secondo la quale anche il Celta sta per finire in mani cinesi per cento mln di euro. Anche il Marsiglia è stato ceduto al magnate americano Frank Mc Court per 200 mln e l’annuncio è previsto per il 18 ottobre. Lo Swansea è finito in mani americane e Dangote, dalla Nigeria, ha annunciato che gli interessa acquistare l’Arsenal.

In Inghilterra solo cinque squadre hanno proprietà britanniche: Tottenham, Burnley, Stoke City, Middlesbrough e West Ham. Se l’Arsenal venisse davvero ceduta a Dangote sarebbe il primo africano ad investire su un club inglese. Lo Swansea è stata l’ultima società ceduta in mani straniere: i magnati USA Kaplan (che è vicepresidente dei Memphis Grizzlies, squadra di NBA) e Levien (ex conoscenza dell’Inter, era uno dei collaboratori di Thohir ed è anche il proprietario, suo socio, ai DC United). Nel 2009 il City è finito nelle mani di magnati che arrivano dagli Emirati Arabi e si prepara a diventare uno dei club più potenti in Europa. E un’altra squadra che può combattere è il Chelsea del magnate russo Roman Abramovich o lo United che ha proprietari americani.

In Francia nel 2011 emiri del Qatar hanno acquistato il PSG e nel 2011 anche il Monaco è finito in mani straniere, quelle di Dmitry Rybolovlev. McCourt ha appena annunciato l’acquisto dell’Olympique Marsiglia: “Vogliamo costruire un club vincente e tornare ai vertici”, ha detto.

In Spagna nel 2015 i cinesi della Rastar hanno acquistato l’Espanyol per garantire la sopravvivenza del club e Chen Yansheng ha investito 200 mln di euro per evitare il fallimento della società ed evitare i ritardi nei pagamenti. Alla crescita della squadra penserà in un secondo momento. A maggio, il Granada che era dei Pozzo, è passato nelle mani della società cinese Desport che ha pagato 37 mln per rilanciare la società cosa che ad Al Thani non è riuscita con il Malaga. Mourino (non Mourinho) nel 2006 aveva comprato il Celta a cinque mln di euro e dopo averne investiti altri venti per salvarlo lo ha ceduto a 100 mln. In Italia il Milan verrà pagato 740 mln da una cordata cinese. La Roma è stata acquistata da Pallotta nel 2012 “ma ha promesso uno scudetto che non ha ancora vinto”, spiega ESPN. E si arriva al capitolo Inter.

Thohir ha acquistato il club interista da Moratti e poi lo ha ceduto a Suning, almeno la maggioranza delle quote sono andate al gruppo cinese che ha pagato 270 mln per poco meno del 70% del club. Però restano gli imprenditori italiani in altre squadre come i Della Valle (Fiorentina), gli Agnelli (Juventus), De Laurentiis (Napoli) e sono solo alcuni esempi. Una situazione diversa rispetto a quello che è successo in Spagna dove l’invasione straniera include anche Peter Lim al Valencia ma lui coesiste con gente come Roig, il proprietario del Villareal e poi ci sono Cerezo e Gil che guidano l’Atletico Madrid e il cinese Wang Jianlin ha pagato per il 20% della loro società 45 mln.

In Germania il campionato fa eccezione perché i proprietari del club sono tedeschi e c’è una regola, quella del 50+1, quello deve sempre restare in mani tedesche e non essere ceduto agli stranieri. Questo tipo di legge è stata creata per evitare che una sola persona o azienda possa decidere in base ai propri interessi. Insomma lì ancora si resiste, ma il futuro del calcio è nelle mani dei milionari. E dei cinesi che hanno già cominciato a scrivere il capitolo Milan.

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