Che botta! L’Italia rischia più della Grecia di uscire dall’Unione Europea

Gli analisti stanno valutando in maniera sempre più seria l’eventualità di una sconfitta di Matteo Renzi il 4 dicembre. Di riflesso, i rendimenti del debito italiano hanno toccato ieri nuovi massimi. Lo spread del Btp con il Bund, che rende lo 0,20%, è salito a 151 punti base. Il differenziale tra il decennale ed il Bono spagnolo si è allargato a 46 punti base, massimo degli ultimi 4 anni. Record negativo anche per il rendimento dei decennali italiani, che ha superato di slancio la soglia dell’1,7%, chiudendo all’1,76%, su livelli che non si vedevano addirittura da un anno, novembre 2015.

A dare un’idea delle preoccupazioni degli operatori basta uno sguardo alla rilevazione di Sentix, un autorevole centro studi tedesco: l’Italia ha superato per la prima volta la Grecia come Paese che ha maggiore probabilità di lasciare la zona euro, secondo un sondaggio presso gli investitori, anche se l’ipotesi per i prossimi 12 mesi non va oltre il 9,9% (contro l’8,5% di Atene).

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