In eredità una polpetta avvelenata

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di Marco Barlassina 18 Novembre 2016 | 17:15

C’è timore per lo spread tra Btp e Bund che sale più ci si avvicina al referendum. E’ chiaro che il rialzo dei tassi è frutto dell’instabilità che in Italia viene vista con gli occhi del referendum e del dopo-referendum. Se vincerà il no è possibili che i mercati vivano una fase di fibrillazione piuttosto alta almeno all’indomani del voto che potrebbe tradursi in ulteriori rialzi dello spread. Se lo spread cresce crescono anche gli interessi sul debito pubblico che negli ultimi anni è cresciuto a sua volta di oltre il 10% superando la soglia dei 2.200 miliardi frutto delle troppe operazioni di governo fatte in deficit. In Italia ci sono due cose assolutamente indifendibili a causa delle loro dimensioni: le coste e il debito pubblico. Quindi se vincerà il no, Matteo Renzi si dimetterà o sarà costretto a dimettersi lasciando in eredità una polpetta avvelenata costituita dal super debito pubblico con cui dovrà fare i conti il governo che verrà. E non saranno conti troppo facili…

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