Banca Etruria e le altre, un anno buttato via per risparmiatori e banche

A
A
A
di Marco Barlassina 21 Novembre 2016 | 09:50

A un anno esatto dal varo del decreto Salva banche i risparmiatori truffati di Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara e CariChieti si troveranno davanti alla sede della Banca d’Italia a Roma per un sit-in di protesta, scrive Paolo Fior per Il Fatto Quotidiano. Dal 22 novembre 2015 ad oggi poco è stato fatto per loro e anche quel poco è stato fatto male. Innanzitutto, l’annunciato decreto sugli arbitrati non ha ancora visto la luce  con l’effetto di impedire a gran parte degli obbligazionisti (sono circa 130mila) di far valere i propri diritti con delle tempistiche certe e a dei costi accettabili, mentre il meccanismo automatico di rimborso parziale (al massimo l’80%) cui teoricamente avrebbero accesso circa 4mila obbligazionisti è partito solo dopo l’estate e procede molto a rilento. Si tratta di ritardi e di responsabilità precise del governo, scrive ancora Il Fatto Quotidiano,  che, a dispetto delle promesse, è tuttora inadempiente. Inoltre, nonostante i roboanti proclami di qualche mese fa, governo e Parlamento non sembra che abbiano alcuna voglia di accertare cause e responsabilità che hanno portato al dissesto i quattro istituti di credito, visto che – come denuncia l’associazione “Vittime del Salvabanche” – la Commissione parlamentare d’inchiesta non è ancora stata istituita e l’associazione ha inviato un appello ai sindaci e  ai presidenti delle regioni coinvolte (Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo) affinché facciano pressioni politiche in questo senso.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Banca Etruria, 14 ex dirigenti rinviati a giudizio

Banca Etruria, Fornasari evita due multe

Banca Carige, analogie e differenze con altre crisi bancarie italiane

NEWSLETTER
Iscriviti
X