Anche la Grecia vara lo scudo fiscale, ma salva i politici

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di Raffaello Mascetti 20 Gennaio 2017 | 08:14

I 250mila contribuenti greci che in base alle indagini del ministero delle Finanze hanno troppi soldi sul conto corrente rispetto a quanto dichiarato potranno accedere a una sanatoria: se pagano eviteranno una verifica più pesante.

Fino al 31 maggio i destinatari delle missive avranno il tempo di discolparsi, scrive www.ilfattoquotidiano.it. Dopo le valutazioni e se saranno considerati responsabili, potranno accedere a una specie di sanatoria: pagare al fine di evitare una verifica fiscale più pesante. Come il pagamento dal 26% al 62% della somma dichiarata da parte di individui e aziende, a seconda dei casi. Inoltre i contribuenti non potranno scegliere l’anno per dichiarare i redditi non dichiarati ma “sanati”, al fine di non selezionare l’anno con l’aliquota fiscale più bassa.

I conti dei politici, però, non possono essere spulciati se non dopo l’autorizzazione del Parlamento, che di solito non arriva mai.

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