Focus nello streaming per Baidu

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di Federico Morgantini 23 Febbraio 2017 | 09:30

Baidu, comunemente detto il Google cinese, è il motore di ricerca in assoluto più diffuso in Cina e il terzo al mondo, dopo Bing e appunto Google.

Nato nel 2000, ha da subito ricalcato la filosofia di quest’ultimo: logo e semplice finestra di ricerca in mezzo alla pagina, sfondo bianco e niente pubblicità.

Certo a prima vista sembra proprio una copia, ma in realtà la grande differenza sta nel cuore, nell’algoritmo: Baidu indicizza e cerca in caratteri cinesi e non in caratteri latini.

Questa è una chiave fondamentale e grande differenza, infatti cambiano completamente tutte le logiche di funzionamento.

Non a caso l’azienda ha sempre avuto grande attenzione da parte degli operatori di settore e della finanza internazionale: quotato al NASDAQ dal 2005, nel 2007 è stata la prima azienda cinese ad entrare nel NASDAQ-100.

Negli anni il motore è cresciuto moltissimo sviluppando vari altri servizi anche ben diversi da quelli di Google, per esempio Baidu ha la sezione BaiKe, che è una specie di Wikipedia (articoli estesi su temi di comune interesse in lingua cinese), ma è parte integrante del motore stesso.

Molte anche le acquisizioni o le partecipazioni in altre internet company, che rendono il gruppo il terzo operatore internet in Cina (dopo Alibaba e Tencent) e il sesto al mondo (dove i primi tre sono ben noti Amazon, Google e Facebook).

Ultima notizia, di martedì 22 febbraio, è il focus di Baidu nello streaming mediante la propria controllata iQiyi.com.

Infatti il gruppo ha annunciato di aver raccolto 1,5 miliardi di USD (con un bond convertibile) destinati a rinforzare ed espandere le attività del sito, per poi quotarlo nel 2018 a Hong Kong o New York.

Baidu ha investito in proprio nel bond con 300 Milioni e tra gli altri grandi investitori ci sono Hillhouse Capital, Boyu Capital, IDG Capital e Sequoia Capital China.

Secondo dati forniti dal gruppo, nel dicembre 2016 iQiyi ha avuto 481 milioni di utenti unici con un tasso di crescita superiore alla media di mercato, comunque molto florido anche per gli altri operatori cinesi.

“iQiyi è una risorsa di qualità e una parte importante del nostro ecosistema”, ha detto Robin Li (fondatore e CEO di Baidu) in un comunicato. E ha precisato: “Con un supporto continuo, Baidu potenziare la tecnologie alla base di iQiyi, introducendovi anche una forma di intelligenza artificiale”.

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