FCA: anche Volkswagen chiude la porta a Marchionne

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di Maria Paulucci 9 Marzo 2017 | 08:59

All’indomani dell’annuncio ufficiale della fusione tra Peugeot e Opel, il numero uno di Fiat Chrysler ha provato da Ginevra ad aprirsi un nuovo varco dopo l’ipotesi, per ora in stand-by, di un matrimonio con General Motors.

Rimarcando le possibili ripercussioni su Volkswagen del merger tra la casa automobilistica francese e il marchio tedesco di GM, Marchionne aveva affermato ieri che il gruppo di Wolfsburg, definito un potenziale “partner interessante”, avrebbe potuto bussare un giorno alla porta di FCA.

Come riporta il Sole 24 Ore, quella porta è stata tuttavia inequivocabilmente chiusa questa mattina dal Ceo Matthias Mueller, che ha riferito di non vedere l’imprenditore italo-canadese da diverso tempo e che non ci sono colloqui in programma in merito a un’eventuale operazione.

La speranza di Marchionne è che l’aggregazione Psa-Opel, se di successo, possa “stimolare altri fenomeni simili” dal momento che “unire i business dell’auto è fondamentale”.

FCA, spiega Il Giornale, continua infatti a monitorare attentamente le mosse di General Motors, nonostante la multinazionale guidata da Mary Barra ne abbia per il momento snobbato le avances stringendo invece un accordo con PSA Peugeot.

Marchionne ha ribadito, sempre a margine del Salone dell’Auto di Ginevra che sarà aperto al pubblico da domani, che l’alleanza con GM resta auspicabile malgrado gli ultimi sviluppi.

L’a.d. ha spiegato che con il gruppo americano non si è chiusa una porta, ma piuttosto non si è mai aperta dopo aver bussato invano senza ricevere risposta.

Per quanto Marchionne abbia definito l’intesa con General Motors “meno appetibile” dopo il deal con i francesi, resta il fatto che in un momento di consolidamento del comparto auto le ipotesi di un asse più ampio per FCA si fanno sempre più deboli, e non di certo per volontà sua.

In attesa di nuovi commenti sull’intenzione, espressa ieri, di spostare all’estero la produzione della Panda realizzata a Pomigliano d’Arco, il titolo della casa italo-americana lima i guadagni sul FtseMib a +0,48%. Per la comunicazione ufficiale ai sindacati sui modelli che saranno prodotti nello stabilimento campano al posto della Panda si dovrà aspettare probabilmente giugno.

Silvia De Prisco, Ufficio Studi Sofia

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