Di drink in drink, i Millennials bevono più vino dei loro genitori

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di Raffaello Mascetti 9 Marzo 2017 | 11:16

Tra il 2014 ed il 2016, i consumi di vino tra i Millennials italiani sono cresciuti a doppia cifra, del +12% tra le donne e del +13% tra gli uomini. Non solo. I livelli di consumo di vino dei Millennial sono superiori a quelli della generazione dei genitori, i Baby Boomer. In Italia il 32% delle clienti donna che consuma vino è della generazione Millennial, il 25% tra i consumatori uomini. E per loro, il primo driver di scelta, come succede per i coetanei nel resto del mondo, è il prezzo – collegato alla capacità di spesa relativamente più contenuta, sebbene in crescita, seguito da fattori più “sociali” come l’occasione di consumo, caratteristiche del prodotto come uvaggio, annata e provenienza (in quest’ordine), ed infine il packaging. Il consumo di vino è percepito dai Millennial, inoltre, non più come una semplice bevanda, ma come un’occasione di socializzazione, un elemento di cultura e rappresentativo di uno stile di vita, traducendosi in occasioni di consumo più diversificate: il 62% predilige la condivisione del vino in compagnia presso la propria abitazione, il 33% presso enoteche e wine bar in occasione di degustazioni, il 5% al ristorante.

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