La faccia di Draghi quando ha saputo che per i tedeschi la Bce è troppo morbida nei controlli

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di Maria Paulucci 22 Marzo 2017 | 10:10

Secondo la Corte dei conti federale tedesca, la Banca centrale europea è carente sul fronte della supervisione del settore bancario e il governo lavorerà per colmare questa mancanza.

È quanto ha riportato il quotidiano tedesco Handelsblatt, spiegando che la Corte dei conti europea non sarebbe in grado di eseguire un “esame approfondito” delle funzioni di vigilanza bancaria della BCE.

La Corte tedesca ha sottolineato che la supervisione bancaria costituisce un’importante funzione pubblica che non rientra nel campo dell’indipendenza della banca centrale e che i regolatori bancari nazionali erano abituati a essere sottoposti a pieni controlli prima che la BCE assumesse tale compito nel 2015.

“Il governo federale dovrebbe esplorare tutte le opzioni possibili per colmare questa mancanza di supervisione”, si legge nel rapporto.

La BCE ha affermato che la Corte dei conti europea ha solo il potere di rivedere l’efficienza della banca centrale in termini di personale e di bilancio, ma non le sue decisioni in qualità di massimo supervisore bancario europeo. La Corte dei conti europea si è lamentata in passato del fatto che l’istituto centrale abbia utilizzato questo argomento per giustificare il suo rifiuto di sottoporre a revisione alcuni documenti.

Secondo l’agenzia tedesca, questa linea ha prodotto una mancanza di supervisione mai vista prima del 2015, quando le autorità di regolamentazione nazionali nella zona euro tendevano a essere separate da banche centrali dei rispettivi Paesi.

La BCE ha dichiarato in passato di lavorare a stretto contatto con la Corte dei conti europea e di aver reso “disponibili un numero significativo di documenti e di spiegazioni”.

Pur comprendendo pienamente i timori per la mancanza di trasparenza e controllo dell’istituzione più potente d’Europa, secondo Zero Hedge è paradossale che i tedeschi si lamentino ora dell’indipendenza della BCE dopo averla rimarcata in occasione delle accuse di Donald Trump di una manipolazione dell’euro.

Sicuramente, scrive ironicamente Tyler Durden, Mario Draghi non sarà eccessivamente preoccupato per il momento, ma se ci dovesse essere un’escalation delle tensioni, potremmo rivedere questa espressione:

draghi

FONTE: www.sofiaconfidential.it

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