Spunta la legge per potersi comprare i propri debiti a prezzi stracciati

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di Lukas Frese 27 Marzo 2017 | 08:32

L’hanno già ribattezzata “Il Giubileo dei debitori”. E’ una proposta di legge che, se approvata, consentirebbe ai piccoli debitori privati con “pendenze” fino a 500 mila euro, di poter ricomprare dalle banche i propri debiti come fossero degli Npl.

Si tratta di una sorta di “aiuto” che sicuramente non è molto gradito ai fondi compratori di Non Performing Loans dalle banche. Ma è anche una soluzione che salverebbe famiglie, piccoli imprenditori e liberi professionisti con debiti inferiori ai 500mila euro. La proposta di legge, depositata in commissione Finanze della Camera dall’onorevole Giovanni Paglia di Sinistra Italiana, scrive www.ilfattoquotidiano.it, potrebbe infatti incidere su ben 59 miliardi di sofferenze, pari a un terzo dell’intero ammontare dei crediti deteriorati in Italia (197 miliardi di cui 139 dovuti alle morosità dei grandi clienti). In che modo? Stabilendo per legge la possibilità per il piccolo debitore di acquistare il suo credito “deteriorato” al prezzo al quale la banca lo sta vendendo. “Con una remissione del debito il cliente potrebbe chiudere la partita in sofferenza pagando circa il 10% o il 20%” di quanto dovuto, si legge nel testo della proposta. “Dall’altra parte, le banche subirebbero la stessa perdita che deriverebbe dalla cessione, ma senza aver trasferito all’estero un guadagno speculativo (spesso sottratto anche all’Erario italiano) realizzato dai fondi acquirenti”, prosegue il documento.

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