Addio 1 e 2 centesimi: come fare per liberarsene

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di Redazione 22 Maggio 2017 | 10:23

Alcuni Stati Europei (Finlandia e Paesi Bassi sono stati pionieri) hanno eliminate le monetine da 1 o 2 centesimi e il prossimo Paese a farlo potrebbe essere proprio l’Italia. A presentare l’emendamento per dire addio alle monetine in rame è stato il Pd. Una manovra che, secondo le stime, permetterebbe prima di tutto alle casse dello Stato di risparmiare circa 20 milioni di euro l’anno sui costi di fabbricazione: per fare una moneta da un centesimo infatti se ne spendono 4,5.

Oggi l’emendamento sarà sottoposto al voto della Camera. I collezionisti possono attivarsi: pare che alcuni esemplari abbiano un valore stimato di circa 2500 euro. Come riconoscerli? Sono quelli (molto rari) con un lato da 1 centesimo e l’altro con l’immagine della moneta da 2 centesimi, la Mole Antonelliana (coniati per errore nel 2002).

Ma come saranno arrotondati i prezzi? È uno dei primi pensieri che viene in mente è proprio come saranno cambiati i prezzi: il ministero dell’Economia renderà noti ai commercianti i criteri per l’arrotondamento dei prezzi ai 5 centesimi più vicini. Il Codacons ha messo in guardia ricordando quanto accaduto a tal proposito con il passaggio dalla Lira all’Euro e temendo “aggiustamenti dei listini al rialzo e a rincari selvaggi”. Va detto però che in Belgio, Olanda, Finlandia e Irlanda non si è verificato questo scenario: si arrotonda solo il conto finale della spesa, non i singoli prodotti e solamente per i pagamenti in contanti.

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