Saldi estivi 2017: i consigli per fare acquisti sicuri

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di Redazione 29 Giugno 2017 | 09:37

Al via il 1° luglio i saldi estivi 2017. Come ogni anno l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha monitorato tendenze e propensione all’acquisto dei cittadini. Dai primi dati raccolti si prevede che 9,4 milioni di famiglie sono propense ad acquistare a saldo (circa il 38% del totale delle famiglie italiane), spendendo mediamente 121 euro a famiglia. Il giro d’affari complessivo segnerà quota 1,1 miliardi di Euro, dopo che, nel 2016, si era attestata a 951,2 milioni di euro. Ecco i consigli per affrontare gli acquisti in tranquillità e sicurezza.

Lo sconto c’è davvero? Prima dell’avvio dei saldi verificate il prezzo dei prodotti che volete acquistare e, se possibile, fotografate la cifra con il cellulare. In questo modo si avrà una prova certa del prezzo di partenza e sarà quindi possibile valutare la reale applicazione e convenienza dello sconto.

Alla caccia del prezzo migliore. Non fermatevi mai al primo negozio, ma confrontare i prezzi applicati in diversi punti vendita. In ogni caso diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce e di negozi che applicano sconti eccessivi, pari o superiori al 60% (un buon prezzo a saldo dovrebbe aggirarsi attorno al 40% di sconto).

Occhio al cartellino. Controllate accuratamente il cartellino, su cui devono essere obbligatoriamente riportati, in modo leggibile, sia il vecchio prezzo che quello nuovo, oltre alla percentuale dello sconto;

Metodo di pagamento. A partire da giugno 2014 i commercianti hanno l’obbligo di accettare pagamento con carte di credito o bancomat tramite POS per cifre superiori a 30 Euro.

Fine stagione. I prodotti a saldo devono essere sì di fine stagione, ma dell’anno in corso e non delle stagioni degli anni passati! I prodotti di risulta o di magazzino devono essere venduti separatamente da quelli in saldo.

Conservate lo scontrino! Anche se il cambio del prodotto non è obbligatorio ma a discrezione del negoziante, conservare lo scontrino quale prova di acquisto. Lo scontrino è infatti essenziale in caso di merce fallata o non conforme, poiché vincola il commerciante alle norme di legge relative alla garanzia di sostituzione o al rimborso della somma pagata.

Posso provarlo? I commercianti non sono obbligati a far provare i capi di abbigliamento, tuttavia il nostro consiglio è di diffidare dei negozi in cui non sia appunto possibile provare tali capi.

SOS Truffe. Per problemi o “bufale” rivolgersi ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o ad un’Associazione di consumatori.

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