In pensione a 67 anni o il sistema pensionistico rischia di saltare, l’allarme della Ragioneria dello Stato

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di Redazione 9 Agosto 2017 | 08:22

“Interventi legislativi diretti non tanto a sopprimere esplicitamente gli adeguamenti automatici previsti dalla normativa vigente, ma a limitarli, differirli o dilazionarli, determinerebbero un sostanziale indebolimento della complessiva strumentazione del sistema pensionistico italiano volta a contrastare gli effetti dell’invecchiamento della popolazione”.

Modifiche agli scatti d’età metterebbero dunque a rischio le pensioni.
E’ questo l’allarme lanciato dalla Ragioneria generale dello Stato in un rapporto dal titolo “Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio sanitario” presentato ieri.

Il requisito per il pensionamento di vecchiaia, anche in presenza di un blocco dell’adeguamento automatico alla speranza di vita, “verrebbe comunque adeguato a 67 anni nel 2021, in applicazione della specifica clausola di salvaguardia introdotta nell’ordinamento su specifica richiesta della Commissione e della Bce.

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