ManpowerGroup: chi vince e chi perde nel mercato del lavoro in Italia

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di Luca Spoldi 14 Marzo 2018 | 10:10

ManpowerGroup vede occupazione stabile

Secondo i risultati dell’ultima indagine trimestrale sull’occupazione realizzata da ManpowerGroup (ManpowerGroup Employment Outlook Survey), le prospettive di assunzione sono previste “contenute ma stabili, in continuità con i dati presentati nel trimestre precedente”. Con l’8% degli intervistati che prevede un incremento nel proprio organico, il 7% che annuncia una riduzione del personale e l’82% che manterrà invariata la situazione occupazionale, la previsione netta sull’occupazione è del +1%. Al netto degli aggiustamenti stagionali, la previsione per i prossimi tre mesi si attesta tuttavia a -1%, “relativamente stabile se comparata al primo trimestre”.

In atto rivoluzione delle competenze richieste

“La nostra percezione – afferma Riccardo Barberis, amministratore delegato Italia di ManpowerGroup – è che l’economia in Italia stia crescendo moderatamente, le nostre aziende clienti sono fiduciose che questo trend continuerà anche per il prossimo trimestre. Per questo le assunzioni aumentano sia nel “temporary” sia nel “permanent”. La skills revolution, la rivoluzione che stiamo vivendo, sta portando ad un’evoluzione del mondo del lavoro. La tecnologia sta trasformando le aziende che cercano costantemente talenti in grado di adattare le loro competenze ad un contesto in continua evoluzione”.

NordEst torna a tirare, Sud continua a soffrire

La ricerca di ManpowerGroup ha evidenziato tuttavia uno spaccato molto differenziato a seconda dell’area regionale. I datori di lavoro più ottimisti sono quelli del Nord Est, che prevedono un moderato aumento dell’organico (+5%). Non vengono segnalati cambiamenti nell’area del Nord Ovest (0%). Il mercato in cui si registrano, invece, maggiori criticità continua ad essere quello del Sud e delle Isole (-3%), seguito dal Centro Italia, con una previsione leggermente meno negativa (-2%). Inoltre, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, su 10 settori industriali oggetto della ricerca si prevede che il numero degli occupati calerà in sei, aumenterà in due e rimarrà invariato negli altri.

Settore Ho.Re.Ca. assume, micro imprese soffrono

Il settore che registra la situazione più critica continua ad essere quello Minerario ed Estrattivo (-19%), mentre si prevedono ottime opportunità nel settore Ho.Re.Ca (+26%). Per quanto riguarda infine le dimensioni aziendali, sono riscontrate previsioni molto positive, in particolare per quanto riguarda le aziende di grandi e medie dimensioni, rispettivamente con una crescita dell’occupazione pari al 23% e 14%. Rimangono, invece, caute le aziende di piccole dimensioni (0%) e le micro aziende (-2%).

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