I vantaggi che Hong Kong offre a una startup Biotech

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di Federico Giorgetti 3 Aprile 2018 | 09:07

Hong Kong ha diversi vantaggi strutturali in relazione alla Cina continentale per ogni attività imprenditoriale grazie alla burocrazia snella ed ai costi fissi ridotti e questo ragionamento si applica in modo ancora piu’ stringente alla biotecnologia, alle scienze della vita ed alla tecnologia medicale.
Il governo di Hong Kong ha sfruttato la possibilità di presentarsi come canale preferenziale per l’accesso al mercato cinese ed ha creato le condizioni per divenire un magnete per i talenti globali del settore Healthcare e attraverso accordi con istituti di fama mondiale e multinazionali.

Il parco scientifico e tecnologico HKSTP di Shatin, New Territories, fondato nel 2004 è alla terza ed ultima fase di espansione di un ambizioso progetto che consta di 330.000mq di uffici e laboratori situati su 22ha e suggellato recentemente da accordi prestigiosi come quello firmato nel 2016 con il Karolinska Institute di Stoccolma fondato nella cooperazione sulla medicina rigenerativa e quello del 2017 con il MIT di Boston improntato sulle nanotecnologie e la scienza dei materiali.

Il governo di Hong Kong nel 2015 ha istituito una commissione per l’innovazione e la tecnologia ITB (Innovation and technology bureau) ed ha costituito un fondo per l’innovazione ITF capitalizzato 1B HKD ovvero circa 100M € per finanziare le startup volte al miglioramento tecnologico e della qualita’ della vita tra cui le applicazioni di telefonia mobile che facilitino l’inclusione sociale. Lo HKSTP ha poi costituito 3 programmi per incubare le startups Incu-BIO focalizzato sulla biotecnologia e scienze della vita, Incu-TECH su scienza dei materiali e nanotecnologie ed incu-APP sulle applicazioni di tecnologia mobile. Un programma accelleratore complementare chiamato LEAD si occupa invece di massimizzare le capacità manageriali degli imprenditori presenti.

Un altro grande vantaggio è la possibilità di svolgere le fasi di ricerca e sviluppo con organizzazioni di ricerca a contratto (CROs) in Cina che hanno un costo individuale per paziente molto inferiore e campionature di pazienti molto più ampie riducendo i costi delle 4 fasi degli studi clinici farmaceutici(1,2a,2b,3) o della singola dei dispositivi medicali con la possibilità di usufruire successivamente di questa ricerca per avere la convalida CE ed FDA.

Nel recente evento di fine gennaio HealtechO2O inserito nel quadro più generale della settimana StartmeupHK diverse start-ups europee del settore biotech/medicale sono state invitate a presentare davanti ad un pool di investitori istituzionali e privati o accordi commerciali e transfer di tecnologia. Le aree di presentazione sono di enorme interesse come la convergenza tra diagnostica medicale ed intelligenza artificiale (celebre la frase di Mukesh Ambani AD e proprietario dell’Industria farmaceutica Indiana Reliance “Data is the New Oil”ovvero i dati sono il nuovo petrolio) e l’applicazione della blockchain (smart contracts, ledger, proof of process) all’assicurazione ed all’Industria farmaceutica.

La startup americana I-solve from Chicago ha presentato diverse applicazioni dello smart contract e della proof of process dedicata al settore farmaceutico in primis nella logistica e tracciabilita’ della purezza del prodotto dal principio attivo fino al retail ed al paziente poi nello sviluppo del farmaco da attraverso tutte le fasi cliniche ed infine nel transfer di tecnologia e proprietà intellettuale .

Imagebiopsy una startup austriaca associata al Consorzio Viennese delle scienze della vita LISA ha una presenza nell’HKSTP attraverso un partner locale ed ha presentato a HealtechO2O dopo essere stata selezionata dal “Global Innovators Network” GIN una comunita’ che collega con grande successo incubatori innovatori ed investitori anch’essa basata a Vienna.

Il suo principale prodotto è un software che permette di diagnosticare precocemente su un’immagine radiografica convenzionale il pattern di decadimento osseo specifico di alcune malattie attraverso la visione artificiale ed algoritmo di intelligenza artificiale per il calcolo. Il principale successo è stato nella diagnosi precoce dell’ Osteoartrite(OA) grazie all’individuazione di una riduzione dello spazio intra-articolare della tibia (JSR) in una scala clinica conosciuta come Kellegren-Lawrence molto anticipato a quello che può vedere l’occhio del clinico. Altre aree di applicazione sono ovviamente tutta la patologia articolare infiammatoria ed autoimmune e l’osteoporosi. L’AD Richard Ljuhar che ha lavorato per una multinazionale medicale in Cina Continentale diversi anni vede Hong Kong come base ideale per il mercato cinese per la possibilita offerte dall’HKSTP e dalla riduzione dei costi delle fasi cliniche e di approvazione.

ImageBiopsy Lab ha un’interessante partnership con una società locale basata al HKSTP chiamata NOVUS che si dedica alla ricerca sulla produzione di cartilagine e cemento a bassa viscosità biocompatibile ed iniettabile con ago fino indicato per varie soluzioni cliniche dalle patologie infiammatorie Osteoartrite , Artrite Reumatoide o nelle fratture con perdita di sostanza ossea come frattura e ricostruzione del massiccio facciale o dell’anca.Interessanti applicazioni veterinarie sono allo studio come quelle applicate all’ippica agonistica.

E’ stata fondata da 3 studenti PHD locali con prolungata esperienza di ricerca in medicina rigenerativa , ingegneria tissutale ed ricerca sull’istologia dell’apparato locomotore e si avvale di partnerships accademiche come l’Università di Shantou o dell’incubatore Bio-island Guangzhou che ospita più di un migliaio di aziende del settore.

L’AD Wilson Wong è anche tra i responsabili del Programma incu-BIO del HKSTP e ci tiene a spiegare come Le startup che superino le selezioni possano usufruire di 4 anni di uso dei laboratori e del materiale di ricerca a costo zero ma in questo quadro i costi operativi non sono deducibili quindi è necessario reperire un’altra fonte di finanziamenti per avere uno sviluppo sostenibile della start-up stessa.

Novus ha beneficiato di finanziamenti europei sia dal cluster Lionese delle Alpi del Rodano sia dello stesso programma Viennese Lisa e Wilson situa la chiave per avere successo nel mondo biotech-life sciences in progetti collaborativi transnazionali e piattaforme come GIN che aumentano la possibilità per le startup di incontrare investitori e venture capitals. Il professore di Genetica Israeliano Moshe Szyf anch’egli speaker alla Conferenza HealtechO2O è uno dei pionieri dell’epigenetica da piu’ di 20 anni guida un team di ricerca all’Università di Montreal che si occupa di studiare l’effetto della metilazione del DNA sull’invecchiamento precoce e lo sviluppo dei tumori .Da questo lavoro è nato lo spin-off Methylgene che ha identificato diverse molecole con promettente attività antitumorale tra cui MGCD265 ( un inibitore dei recettori delle tirosin-chinasi) che in combinazione con l’anticorpo monoclonale erlotinib ed il chemoterapico docetaxel ha dimostrato una notevole efficacia contro i tumori solidi portando ad accordi di sviluppo e licenza con le aziende farmaceutiche giapponesi Okuda e Taiho.

Alla stessa conferenza Healtech020 un altro speaker il Professor Moshe Szyf ha spiegato come il suo centro di ricerca a Montreal stesse già lavorando con teams cinesi e perchè avesse aperto un’attività di ricerca all’HKSTP come riportato dal’Addetto stampa della società organizzatrice Nexchange Dr. Andrew Work. “La parte più importante della ricerca è rimasta in Canada ma i Cinesi hanno messo a disposizione enormi campionature tissutali e banche dati , laboratori a basso costo il tutto in un clima a ideale per il business e la ricerca ed avere una base ad Hong Kong al HKSTP è la miglior combinazione possibile tra i due continenti”

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