Al via la Gdpr, cosa cambia per mutui e mutuatari

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di Luca Spoldi 28 Maggio 2018 | 08:00

Anche in banca entra il GDPR

Entrano oggi in vigore le nuove norme sulla privacy previste dal regolamento europeo GDPR (General Data Protecion Regulation), che obbligano persone fisiche, giuridiche, aziende, privati e così via a chiedere agli utenti dei propri servizi il consenso preventivo a cedere i propri dati personali, consentendo loro di negarne il trattamento a propria discrezione.

Anche per i mutui ci sarà impatto

Ma quale potrà essere l’iimpatto di questa nuova norma sui mututuatari e sugli istituti di credito? Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it l’introduzione del regolamento GDPR interessa molto da vicino anche banche e soggetti finanziari che concedano mutui e prestiti ai propri clienti. La mole di informazioni personali che passano in mano agli operatori finanziari, infatti, è molto consistente: tra le informazioni da fornire alla banca per avere un mutuo, oltre a un’accurata documentazione relativa all’immobile da acquistare figurano dati personali sul richiedente il mutuo.

Banca deve rendere nota privacy policy

Tra le informazioni da fornire: l’ultimo estratto conto bancario, la copia di un documento di identità, del certificato di nascita, del codice fiscale, dello stato di residenza e di famiglia, e l’eventuale atto di matrimonio compreso di accordi patrimoniali presi tra i coniugi. Se il richiedente non è sposato, occorre poi presentare la sentenza di divorzio o il certificato di stato libero. In caso di cittadini extracomunitari, occorre infine presentare il permesso di soggiorno. Da oggi in poi la banca dovrà rendere nota al mutuatario (in forma scritta, verbale o telematica) la propria privacy policy e chiedere l’esplicito consenso per la raccolta e il trattamento di questi dati.

Attenti all’uso dei dati che autorizzate

In particolare qualsiasi banca dovrà sottoporre all’interessato una scelta di finalità per cui i dati raccolti saranno trattati. Al momento di spuntare le caselle, il mutuatario dovrà necessariamente dare il proprio consenso all’utilizzo dei dati per quanto necessario alla stipula del contratto di mutuo, stando attento a negare invece, se vuole, l’utilizzo degli stessi per finalità che con questo non abbiano nulla a che vedere.

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