Lombard Odier: millenial modificheranno approccio agli investimenti

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di Luca Spoldi 3 Dicembre 2018 | 13:10

Potere d’acquisto passa nelle mani dei millenial

I primi “millennial” si avvicinano ai 40 anni ed entro il 2020 saranno una generazione di adulti chiamata a sostituire i “baby boomers sul posto di lavoro”. Per questo nei prossimi 10 anni il potere d’acquisto sarà sempre più nelle loro mani come ricorda una ricerca di Lombard Odier, secondo cui la loro potenziale capacità di guadagno non solo aumenterà con l’avanzamento della loro carriera, ma anche per la ricchezza che erediteranno dalla generazione precedente. Tra la generazione dei millennial e quelle precedenti ci sono tuttavia grandi differenze che rappresentano una nuova sfida per il settore del wealth management, notano gli esperti.

Nativi digitali che si confrontano con mega-trend

I millenial sono nativi digitali che si aspettano opzioni tecnologiche per qualsiasi cosa, dalla comunicazione allo shopping, alla gestione degli investimenti. Alcuni, a differenza delle generazioni precedenti, considerano le esperienze più importanti dei beni materiali. Allo stesso tempo, si trovano a dover fare i conti con una serie di mega-trend, tra cui la scarsità delle risorse, il cambiamento climatico, la digitalizzazione e la crescente disparità salariale, che richiedono di essere affrontati con un’urgenza che non esisteva per le generazioni precedenti.

Il denaro non sarà più il solo metro di successo

La presa di coscienza della necessità di affrontare questi problemi fa parte dell’atteggiamento che i millennials adottano anche nei confronti degli investimenti, adottando una prospettiva diversa rispetto alle generazioni precedenti. Ad esempio un significativo numero di millennial non considera il denaro come l’unico fattore di successo e attribuisce più valore ai brand che agiscono in modo socialmente responsabile. L’attenzione per le questioni Esg (environmental, social and governance) è diventata parte integrante del loro portafoglio e le preoccupazioni in materia di sostenibilità che i millennial evidenziano in tutti i portafogli, costituiranno nei prossimi anni una parte centrale delle strategie di investimento future.

Sostenibilità diverrà tema centrale per investimenti

Lombard Odier ritiene che, nei prossimi tre-cinque anni, saranno proprio questi fattori a guidare i rendimenti e che pertanto sarà fondamentale investire in aziende che facciano di tutto per trarre il massimo dalla “rivoluzione della sostenibilità”. La sostenibilità sarà infatti un fattore chiave del rendimento. Per molti versi, i millennial benestanti chiedono le stesse cose dei loro genitori quando si tratta di gestire il proprio denaro ossia rendimenti stabili e a lungo termine che permetteranno loro di trasferire la ricchezza ai futuri figli. Tuttavia, nonostante l’obiettivo sia lo stesso, la nuova generazione richiede ai wealth manager un approccio diverso: più trasparente, digitale e basato sui valori.

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