Scompare Albert Frere, per mezzo secolo principale banchiere d’affari d’Europa

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di Luca Spoldi 3 Dicembre 2018 | 15:49

E’ morto Albert Frere

Albert Frere, il celebre investitore miliardario belga a capo di Groupe Bruxelles Lambert col quale nell’ultimo mezzo secolo aveva contribuito a plasmare alcune delle principali società europee a colpi di fusioni e acquisizioni, è morto all’età di 92 anni. Lo ha annunciato oggi lo stesso Groupe Bruxelles Lambert.

Il più ricco uomo del Belgio

Frere era il più ricco investitore belga avendo partecipazioni in aziende che andavano da Total a LafargeHolcim, da Adidas a Pernod Ricard piuttosto che Engie. Partner di lunga data di Frere sono stati i canadesi Desmarais coi quali condivideva il controllo della holding ginevrina Pargesa Holding a cui faceva capo il 50% di Group Bruxelles Lambert, di cui Frere era stato Ceo fino al 2015, quando all’età di 89 anni si era dimesso, rinunciando anche alla vicepresidenza di Pargesa.

Suez-Gdf la sua fusione più famosa

Secondo Forbes Albert Frere era il 281esimo uomo più ricco al mondo, con un patrimonio personale stimato in 5,8 miliardi di dollari. Una delle operazioni finanziarie più importanti della sua carriera di banchiere d’affari avvenne nel 2008, quando Suez, controllata di Cnp, si fuse con Gaz de France dando vita a Gdf Suez, dal 2015 ridenominata Engie. L’operazione era stata preannunciata dal governo francese fin dal 2006 allo scopo di bloccare sul nascere una possibile Opa di Enel sulla stessa Suez.

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