Standard Chartered: entro il 2030 economia mondiale cambierà volto

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di Luca Spoldi 8 Gennaio 2019 | 11:17

Economia mondiale sempre più emergente

Sette delle dieci maggiori economie mondiali entro il 2030 saranno quelle di paesi attualmente considerati “emergenti”, secondo un’analisi a lungo termine di Standard Chartered. Gli esperti prevedono anzi che già entro il 2020 la Cina supererà gli Usa divenendo la maggiore economia mondiale, almeno in termini di parità dei poteri d’acquisto, tenuto conto dei cambi e del Pil nominale.

Cina e India davanti agli Usa tra il 2020 e il 2030

Entro il 2030 anche l’India avrà superato gli Usa e sarà la seconda maggiore economia mondiale, mentre l’Indonesia sarà la quarta, davanti alla Turchia (prima economia europea e quinta al mondo). Alle loro spalle gli altri cinque posti della “top ten” mondiale saranno secondo gli esperti di Standard Chartered occupati, nell’ordine, da Brasile, Egitto, Russia, Giappone e Germania.

Mumbai accelera, Pechino rallenta

In termini di velocità di crescita, la Cina vedrà il Pil rallentare al 5% di incremento annuo entro il 2030, mentre l’India dovrebbe accellerare al 7,8% già entro il 2020. La percentuale di Pil mondiale rappresentata dall’Asia, già arrivata al 28% l’anno scorso dal 20% di fine 2010, dovrebbe raggiungere e forse superare il 35% nel 2030, risultando a quel punto equivalente a quelle dell’eurozona e degli Usa combinati, mentre l’Africa e il resto del mondo salireanno al 30%.

Asia varrà quanto Eurozona e Usa assieme

Scommettiamo che se così sarà il problema dei flussi migratori mondiali apparirà superato, o semmai riprenderà ma all’incontrario rispetto a quanto visto negli ultimi decenni? I principali rischi per tale scenario predittivo secondo gli esperti potrebbero venire da un minor slancio delle riforme sui mercati emergenti che peserebbe sulla loro produttività e dalla fine dei quantitative easing che potrebbe creare una maggiore pressione sulle economie sviluppate per riformare e rilanciare la crescita della produttività, populisti permettendo.

Boom della classe media mondiale

Tra le altre conclusioni dello studio di Standard Chartered, sembrerebbe che la classe media, data prematuramente per morta, possa vivere una fase critica, con la maggioranza della popolazione mondiale che entrerebbe in tale gruppo di reddito entro il 2020, grazie alla crescente urbanizzazione e istruzione che dovrebbero contribuire a contrastare gli effetti della rapida tendenza all’invecchiamento della popolazione in molte economie, compresa la Cina.

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