Coronavirus: Commissione Ue consente gli aiuti di stato

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di Luca Spoldi 17 Marzo 2020 | 19:49

Commissione Ue, via libera ad aiuti di stato

La pandemia di coronavirus Covid-19 sta cambiando la nostra vita e nulla sarà più come prima anche una volta terminata. La Commissione Ue, finora custode dell’ortodossia fiscale a matrice tedesca, ha approvato un nuovo quadro “temporaneo” che consente il soccorso di Stato alle aziende colpite dalla crisi e prevede aiuti diretti fino a 500mila euro e garanzie per i prestiti. Una autorizzazione che porterà comunque gli stati a muoversi singolarmente, come preferito dalla Germania, senza un intervento diretto comunitario, favorendo di fatto chi ha maggiori risorse da spendere.

Da Alitalia a Lufthansa compagnie aeree in crisi

Il provvedimento apre alla possibilità di aiutare in particolare le compagnie aeree, messe alle strette dalla chiusura delle frontiere e dall’interruzione dei collegamenti dentro e fuori l’Europa oltre che tra Europa e Stati Uniti. Non a caso per Alitalia si va ormai verso una ri-nazionalizzazione, ma l’ipotesi non è esclusa neppure per Air France-Klm e per Lufthansa (che controlla anche Swiss International, Austrian Airlines e Brussels Airlines, oltre alla low cost Germanwings), fino a poche settimane fa indicate come potenziali acquirenti di alcuni asset del vettore italiano ed ora bisognose di aiuti a loro volta.

Anche fuori dalla Ue avanza la crisi

Fuori dalla Ue piovono richieste d’aiuto da parte sia dei gestori dei principali aeroporti sia delle maggiori compagnie britanniche come International Airlines Group (a cui fanno capo British Airways, Iberia e Vueling) ma anche da low cost come Virgin Atlantic, mentre negli Usa sarebbero in corso discussioni tra i rappresentanti delle maggiori linee aeree (e di Boeing), della Casa Bianca e del Congresso per arrivare ad un piano del valore complessivo di 50 miliardi di dollari tra aiuti diretti e prestiti garantiti dallo stato, oltre il triplo rispetto ai 15 miliardi massimi previsti dopo gli attentati alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001.

Come farsi rimborsare per i voli cancellati

Per i (pochi) passeggeri che ancora volano l’invito è quello di controllare se il proprio volo è stato confermato o è stato cancellato. In questo secondo caso il passeggero dovrebbe ricevere un avviso via mail o comunque un messaggio sul proprio smartphone, avendo diritto, in alternativa, di fissare una nuova data per il volo ovvero al rimborso totale di quanto speso (dunque comprese le imposte legate all’acquisto del biglietto). Rimborso che va ovviamente chiesto alla specifica compagnia, seguendo le procedure previste in questi casi e riportate sul sito di ciascuna compagnia.

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