Coronavirus fa volare Wish, e-commerce a prezzi scontati

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di Luca Spoldi 6 Aprile 2020 | 15:39

Wish vuole crescere anche col lockdown

In queste settimane di lockdown da coronavirus vi sarà capitato sempre più frequentemente di vederne le pubblicità su social network come Instagram o Facebook. Wish.com, piattaforma mobile di e-commerce che punta a fare concorrenza ad Amazon.com, è stato fondato nel 2010 dallo startupper polacco, naturalizzato canadese, Piotr Szulczewski (all’epoca ingegnere informatico di Google) come ContextLogic Inc. Nel 2011 l’ex collega di college di Szulczewski (che di ContextLogic è tuttora Ceo e Chairman), Danny Zhang, entrò in società col ruolo di Cto e la rilanciò col marchio Wish.

Marketplace in rapida crescita

I due detengono tuttora il 18% e il 4,1% di ContextLogic/Wish, cresciuto rapidamente fino a diventare il terzo maggiore marketplace di e-commerce negli Stati Uniti nel 2019 con oltre un miliardo di merchant registrati sulla piattaforme (in buona misura cinesi), oltre 300 milioni di articoli disponibili (dall’abbigliamento ai sex toyx, dall’elettronica di consumo all’oggettistica) ed oltre 500 milioni di utenti registrati, per oltre 90 milioni di utenti attivi su base mensile. Articoli che spesso ricevono critiche negative ma rispetto a quelli su Amazon o altri portali hanno un grande vantaggio: sono accessibili a costi molto contenuti, cosa che in tempo di crisi può rivelarsi un fattore critico di successo.

Prima del coronavirus Wish era in rosso

Il giro d’affari di Wish finora è sempre cresciuto (si è passati dal miliardo di fatturato del 2017 agli 1,9 miliardi del 2018, mentre i dati 2019 ancora non sono noti ma dovrebbero risultare superiori ai 2 miliardi di dollari come minimo) anche se la società resta in perdita (lo scorso anno su Forbes emerse come la società perdesse 190 milioni di dollari l’anno), complici le ingenti spese di marketing.

Valutazioni multimiliardarie

Cosa che non ha impedito alla valutazione di ContextLogic/Wish di continuare a salire almeno fino a prima della crisi da coronavirus. Secondo i dati aggiornati in tempo reale di Forbes, il patrimonio di Szulczewski vale circa 1,8 miliardi di dollari, il che significa che Wish viene ancora valutata attorno ai 10 miliardi di dollari, poco meno degli 11,2 miliardi attorno a cui fu valutata nell’agosto dello scorso anno quando raccolse 300 milioni di dollari con un round di finanziamento guidato da General Atlantic.

Szulczewski scala la classifica dei super ricchi

Vista la crescita delle transazioni di e-commerce in queste settimane di negozi su strada chiusi, non ci sarebbe da stupirsi se le valutazioni di ContextLogic/Wish (di cui Szulczewski circa un anno fa predisse una possibile Ipo nel giro di un paio d’anni) tornassero a salire consentendo a Szulczewski, secondo i dati aggiornati in tempo reale di Forbes salito già alla 1.227esima posizione nella classifica degli uomini più ricchi al mondo e alla 14esima posizione di quella dei soli under 40 statunitensi, di guadagnare ulteriori posizioni in classifica. Per intanto negli ultimi tre anni la sua fortuna è già raddoppiata, dimostrandosi molto meno volatile di quella di altri “golden boy” della Silicon Valley.

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