Londra: ristoranti vendono “buoni di guerra” per sopravvivere

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di Luca Spoldi 22 Aprile 2020 | 13:11

Boisdale lancia buoni di guerra

Buoni di guerra per mantenere in vita il business, fin quando l’emergenza coronavirus non sarà del tutto alle spalle? E’ l’idea venuta a Boisdale, proprietaria di quattro ristoranti stellati a Londra, nei quartieri di Mayfair, Belgravia, Bishopsgate e Canary Warf, dove negli anni sono passati come ospiti celebrità come Arnold Schwarzenegger o Whoopi Goldberg.

Tenere in vita i ristoranti durante i lockdown

Boisdale per raccogliere liquidità e mantenere vivo il business durante il lockdown (che Boris Johnson ora non esclude possa durare fino a tre mesi a causa del rischio di una seconda ondata) ha deciso di offrire 14 voucher scontati a tema “buoni di guerra” del valore da un minimo di 45 a un massimo di 1.500 sterline l’uno. I voucher hanno nomi come “bond della cena della vittoria”, “bond aragosta alla termidoro” o “bond Dom Pérignon”.

Acquisti in anticipo con forti sconti

Secondo il sito Marketwatch.com (gruppo Dow Jones) oltre 300 buoni sarebbero già stati venduti da quando Boisdale ha iniziato a distribuirli, domenica scorsa. Al momento il voucher da 100 sterline (che dà diritto a consumare un menù solitamente messo in vendita a 200 sterline) è quello che ha finora riscosso il maggior successo.

Voi acquistereste un voucher da uno chef stellato?

Un buon riscontro ha ottenuto anche quello che dà diritto ad acquistare una bottiglia di Dom Pérignon e 30 grammi di caviale per 169,5 sterline al posto delle usuali 348 sterline. Se l’idea avrà successo non è detto che non venga imitata anche da altri. Voi prenotereste un pranzo o i prodotti di qualche chef stellato della cucina italiana come ad esempio Cracco o Cannavacciuolo, sapendo di poter ottenere un forte sconto?

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