Ripartenza per l’Italia, purchè con mascherina

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di Luca Spoldi 18 Maggio 2020 | 09:58

Ripartenza al via da oggi

E’ #ripartenza il termine di tendenza più utilizzato in queste ore su Twitter dagli utenti italiani e la cosa non sorprende. Dopo quasi tre mesi di quarantena e sia pure tra molte cautele dovute anche a una frizione sempre più evidente tra autorità regionali e governo nazionale, da oggi riaprono in Italia la gran parte delle attività commerciali e produttive.

Basta modulo per spostamenti in regione

Da oggi si può tornare a spostarsi liberamente all’interno della propria regione, senza più necessità del modulo di autocertificazione, utilizzando sempre la mascherina di protezione personale nel caso di acceso a negozi e luoghi chiusi, inclusi i mezzi di trasporto (ma ogni regione può disporre che l’uso sia generalizzato, come ad esempio in Lombardia e Campania) e mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro (meglio se due). Il modulo resta necessario per chi deve viaggiare da una regione all’altra.

Mascherine, guanti e igiene personale

Fortemente consigliato anche l’uso di guanti o la sanificazione delle mani ogni volta si accede a un negozio e si tocca della merce (ad esempio capi d’abbigliamento). Invariato ovviamente l’invito a lavarsi le mani accuratamente e di frequente, evitando il più possibile di toccarsi la faccia e in particolare occhi, naso e bocca. Il coronavirus non è infatti sconfitto e di vaccini, nonostante se ne parli continuamente, non se ne vedranno in quantità abbondanti almeno fino al prossimo anno.

Tutti i tipi di mascherine vanno bene

Le mascherine da utilizzare (sono esentati i bambini fino a 6 anni e i soggetti con disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina, ovvero i soggetti che interagiscono con gli stessi, precisa l’ultimo Dcpm) possono essere oltre alle FPP2 e FPP3 anche solo le mascherine chirurgiche (che in teoria dovrebbero essere vendute a 50 centesimi l’una, ma si continua a segnalare in tutta Italia una difficile reperibilità delle stesse) ovvero quelle di comunità.

Non indossarla correttamente fa correre rischi agli altri

Queste ultime sono mascherine monouso o lavabili, anche auto-prodotte, in materiale multistrato idoneo a fornire una adeguata barriera e a garantire sufficiente comfort e respirabilità. Devono avere forma e aderenza tali da permettere di coprire dal mento al di sopra del naso. Chi “porta a passeggio” una mascherina indossandola sotto il mento, al braccio o coprendosi solo la bocca sta facendo correre un rischio a tutti gli altri, visto che per le dimensioni del virus l’uso della mascherina non è finalizzato a proteggere chi la indossa, ma a ridurre la possibilità di trasmissione del contagio da parte di soggetti asintomatici.

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