Macro: Eurozona stabile, Usa in chiaroscuro e rallentamento controllato in Cina

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di Finanza Operativa 15 Maggio 2017 | 16:00

A cura della divisione Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda

Eurozona: produzione trimestralmente stabile ma ulteriore crescita della fiducia degli investitori La produzione industriale è calata m/m decelerando la crescita tendenziale e chiudendo il trimestre con un contributo neutro alla crescita economica. Tuttavia, è ulteriormente migliorato l’indice sulla fiducia degli investitori di eurozona, risalito ai massimi dal 8/07. L’indice è fortemente correlato all’andamento delle vendite al dettaglio e quindi la relativa crescita è di supporto a un possibile miglioramento delle vendite e in ultima analisi anche della crescita economica.

Usa: ripresa di vendite e prezzi nel nuovo trimestre, ma inferiori alle attese La fiducia di imprese e consumatori ha tenuto su livelli molto elevati grazie alla forza del mercato del lavoro e questo ha alimentato una ripresa delle vendite dopo la sorpresa dei deboli consumi del 1° trimestre. Tali consumi sono stati in parte rivalutati per la revisione al rialzo di marzo, come anche le scorte, e contribuiranno al ricalcolo in aumento del Pil. Tuttavia la crescita delle vendite è stata inferiore alle attese e ha determinato anche un recupero dei prezzi m/m al consumo inferiore alle attese, mentre quelli alla produzione sono stati più tonici con anche incrementi tendenziali. Congiuntamente, tutto questo scongiura ogni possibile preoccupazione sulla crescita derivante dal 1° trimestre ma non pone alcuna pressione all’azione di normalizzazione dei tassi della Fed.

Cina: rallentamento controllato Import ed export ad aprile sono decelerati coerentemente con la riduzione della crescita delle attività segnalato dai PMI e hanno accompagnato una decelerazione del Ppi e un aumento solo modesto del Cpi. Probabilmente il 1°trimestre è stato il picco della crescita annua a causa dello sforzo di riduzione dell’eccessivo leverage su cui si sono focalizzate le autorità come confermato dal calo dei finanziamenti complessivi.

 

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